Secondo una ricerca americana, l’attuale generazione di adolescenti è in ritardo di circa 3 anni rispetto ai loro coetanei dei decenni precedenti.

Spesso i giovani d’oggi vengono accusati di essere “bamboccioni”, ma lo si fa con giusta ragione? Secondo quanto rivela una ricerca condotta dalla San Diego State University e dal Bryn Mawr College pare proprio di sì: la gioventù odierna sembra stia maturando più lentamente rispetto alle generazioni passate, si legge nelle pagine della rivista Child Development dove è stato pubblicato il lavoro.

Sono state prese in considerazione le attività tipiche dell’età adulta che compiono gli adolescenti, come lavorare dietro retribuzione, fare viaggi senza i genitori, guidare e fare sesso. Sotto esame, anche elementi come i cambiamenti nella dimensione della famiglia, nella speranza di vita, nell’educazione e nell’economia. I ricercatori, poi, si sono basati su sette grandi indagini relative a 8,3 milioni di persone dai 13 ai 19 anni tra il 1976 e il 2016. La conclusione è che gli adolescenti di oggi sono in ritardo di circa 3 anni rispetto ai loro coetanei dei decenni precedenti.

In termini di attività adulte, in pratica, i 18enni di oggi sembrano i 15enni di una volta”, ha spiegato Jean Twenge, professore di psicologia presso la San Diego State University e autore principale dello studio. “Queste tendenze non sono né buone né cattive, ma riflettono il clima culturale attuale”, ha infine commentato Heejung Park, assistente di Psicologia del Bryn Mawr College.