Arriva L’estate, ecco i consigli per difendersi dal caldo

L’estate indubbiamente è la stagione delle vacanze e del divertimento, che nasconde alcune insidie, legate alla temperature bollenti di queste ore.

Ecco I consigli per difendersi dal caldo e prevenirne gli effetti nocivi sulla salute. Il medico di famiglia è la prima persona da consultare, perché è certamente la persona che meglio conosce le condizioni personali e familiari del proprio assistito, soprattutto conosce le sue condizioni di salute, le malattie preesistenti, la posologia ed il tipo di farmaci assunti.

Ecco un decalogo fornito dall’asp di Catania, consigli utili e indispensabili da tenere sempre in memoria.

1. Usare con moderazione il ventilatore o il climatizzatore, e comunque evitare sempre l’esposizione al flusso d’aria diretto e i continui passaggi dagli ambienti freschi a quelli caldi.

2. Bere molti liquidi (almeno due litri di acqua al giorno). E’consigliabile bere anche se non se ne sente il bisogno, privilegiando l’acqua del rubinetto che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli
elettroliti persi con il sudore. Evitare di bere bevande gassate o troppo fredde. Evitare, inoltre, bevande alcoliche e caffè che, aumentando la sudorazione e la sensazione di calore contribuiscono ad aggravare la disidratazione. Nella
stagione estiva, va limitata l’assunzione di acque oligominerali, così come l’assunzione non controllata di integratori di sali minerali (che deve essere consigliata dal medico curante).

3. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Evitare cibi pesanti e ipercalorici come fritti, carni grasse etc.

4. Uscire nelle ore meno calde della giornata: fino alle 11 del mattino e dalle 18 di sera.

5. Vestire con capi di lino o cotone, ripararsi la testa con un cappellino chiaro ed esporsi al sole evitando le ore centrali della giornata, e solo dopo un’adeguata
protezione della pelle, per evitare ustioni ed arrossamenti. Evitare di indossare abiti di fibre sintetiche, in quanto queste ostacolano la traspirazione e inoltre, soprattutto nei soggetti allergici, possono favorire irritazioni della cute, provocando arrossamenti e fastidiosi pruriti.

6. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con molta cautela, per evitare il peggioramento della dermatite diabetica o ustioni serie a causa della minore sensibilità dei recettori al dolore.

7. Effettuare docce e bagni in abbondanza.
Risultano particolarmente efficaci e di sollievo per gli anziani le spugnature di acqua fresca.

8. Ricordarsi che il caldo può potenziare l’effetto di alcuni farmaci utilizzati per la cura dell’ipertensione arteriosa (pressione alta) e di molte malattie cardiovascolari. Durante la stagione calda è opportuno, quindi, effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci). I pazienti cardiopatici e nefropatici devono consultare il medico curante per una corretta idratazione. I pazienti ipertesi e cardiopatici, soprattutto se anziani, sono particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di ipotensione arteriosa (diminuzione della pressione arteriosa) nel
passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta. E’ consigliabile, pertanto, evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare anche perdita di coscienza (sincope). Se bisogna alzarsi dal letto, soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai bruscamente, ma fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi. Deve essere sempre il medico curante a guidare l’utilizzo dei farmaci ed ogni decisione sulla terapia deve essere presa sempre dal medico curante alla luce di ogni singola situazione clinica. Non bisogna mai dimenticare che ogni paziente costituisce un caso a se stante e non esistono raccomandazioni o prescrizioni valide uguali per tutti indistintamente.

9. Considerare come importanti campanelli di allarme, che possano far pensare ad un aggravamento dello stato di salute di una persona anziana, la riduzione di alcune attività quotidiane, come:
spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi. La riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute ed è consigliabile per questo segnalarla al medico curante, per un eventuale controllo delle condizioni cliniche.

10. Se la persona lamenta un malore improvviso, od in presenza di qualsiasi altra situazione che può far temere un serio pericolo per la sua vita, occorre attivare immediatamente il servizio di emergenza sanitaria, chiamando il 118 da qualsiasi telefono, anche cellulare, senza fare il prefisso.

Autore: Redazione

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