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13 Ottobre 2017 25.000 prenotazioni nel ristorante per nudisti.

25.000 prenotazioni nel ristorante per nudisti.

Immaginate di dover aspettare ben 25 mila prenotazioni, prima di voi, per potervi accomodare in un ristorante. E’ accaduto a Londra, in un locale davvero particolare che aprirà tra pochi mesi e resterà aperto solo durante l’estate.

Si tratta del ristorante di nome Bunyadi che ha scelto una politica di vestiti opzionali: questo significa che, chi vorrà, potrà accomodarsi al tavolo senza alcun abito addosso, completamente nudo.

L’ideatore è stato Seb Lyall il quale spiega che l’idea è nata per proporre un’esperienza di liberazione e di contatto con la natura. Niente additivi chimici, niente coloranti, niente telefoni e niente vestiti!

Lo stesso nome del locale richiama questa idea, Bunyadi significa infatti “Fondamentale, Naturale”. Anche il menù riflette l’idea di fondo, con ingredienti locali, metodi di cottura naturali e posate anch’esse commestibili. Ad oggi sono già pervenute 25 mila prenotazioni, un successo inaspettato per un’idea che sembra già essere vincente.

13 Ottobre 2017 La barba influenza i giudizi negativamente.

La barba influenza i giudizi negativamente.

L’aspetto delle persone, si sa, influenza il modo in cui gli altri ci giudicano. Ma ci siamo mai chiesti se la barba, tanto di moda negli ultimi tempi, sia giudicata positivamente o negativamente nel caso di un processo penale?

Questa è la domanda che si sono fatti due ricercatori della Montclair State University del New Jersey. L’esperimento è stato piuttosto semplice: ad alcuni soggetti sono state mostrate due foto dello stesso soggetto, con e senza barba; le due foto sembravano appartenere a due soggetti differenti e gli intervistati dovevano associare le foto a due diversi imputati, uno di stupro e l’altro di una piccola causa con un’assicurazione.

Il risultato? Il 78% dei soggetti coinvolti si è detto convinto che la versione con la barba era quella dell’imputato del caso di stupro.

Questo studio non è il primo ad analizzare la percezione della barba dalla gente ed i relativi giudizi. In un altro esperimento era stato chiesto a 371 soggetti di disegnare la faccia di un criminale: nell’82% dei casi era presente una qualche forma di barba. Sembrerebbe quindi esserci un’associazione tra barba e criminalità.

13 Ottobre 2017 Guadagna 100.000 $ decorando banane.

Guadagna 100.000 $ decorando banane.

Ci sono persone creative che riescono a creare da zero lavori veramente insoliti ma evidentemente profittevoli. E’ proprio così che Davonte Wilson ha messo su un’impresa di decorazione banane.

La cosa più sorprendente, però, è che gli affari vanno decisamente bene, riuscendo a dare al ragazzo un profitto di oltre 100.000 dollari l’anno!

Questa strana attività è nata un po’ per caso: mentre faceva tirocinio come tecnico elettrocardiografo in ospedale, ha iniziato a disegnare facce buffe sulle banane. La cosa lo ha subito reso famoso in tutto l’ospedale.

Da qui a trasformare questa curiosa attività ci è voluto poco e Wilson ha subito creato un sitosul quale vendere le sue opere, dando anche la possibilità di personalizzare a piacimento la propria banana. I prezzi partono da 10 dollari in su e le richieste giornaliere, attualmente, sono oltre 75!

13 Ottobre 2017 Ottobre 1980: il brano “Amico” di Renato Zero #1 delle hitchart.

Ottobre 1980: il brano “Amico” di Renato Zero #1 delle hitchart.

Amico è un singolo di Renato Zero pubblicato nel 1980 da Zerolandia in formato 7″, estratto dall’album Tregua.

Il disco è stato uno dei più venduti ed ascoltati del cantante, in quanto dalla sua uscita (23 agosto 1980), ha mantenuto per 18 settimane consecutive (fino al 20 dicembre 1980) la presenza nella top ten, arrivando anche al primo posto.

Amico è stata scritta da Renato Zero e Franca Evangelisti per il testo e da Dario Baldan Bembo per la musica. Dopo 36 anni, nel 2016, la canzone è stata inserita tra le migliori 10 del secolo nella enciclopedica raccolta di Donde’.

Amore si, amore no è stata scritta dal solo Renato Zero per le parole e da Zero in collaborazione con Roberto Conrado per la musica.

Classifica del 13/10/1980

  1. Amico – Renato Zero
  2. Olympic games-Miguel Bosè
  3. Luna – Gianni Togni
  4. Non so che darei – Alan Sorrenti
  5. Kobra – Rettore
  6. Many kisses – Krisma
  7. Dolce uragano – Gianni Bella
  8. Stella stai – Umberto Tozzi
  9. Il tempo se ne va- Adriano Celentano
  10. Canterò per te – Pooh
13 Ottobre 2017 “Maschicidio”: il nuovo termine che parla di violenza, quella delle donne sugli uomini

“Maschicidio”: il nuovo termine che parla di violenza, quella delle donne sugli uomini

Maschicidio: nel 2011, 5 milioni di uomini in Italia hanno dichiarato di aver subito violenza da una donna

In questo periodo si sta parlando molto di violenza sulle donne, le dichiarazioni di Asia Argento, i tweet di Hilarie Burton, sono tante le donne, famose e non, che denunciano ogni giorno una violenza.

Il problema è grave e merita tutta l’attenzione, però c’è anche l’altro lato della medaglia, ovvero il fenomeno del maschicidio.

Un termine nuovo che racconta delle violenze che gli uomini subiscono dalle donne. Certo si tratta di un fenomeno diverso, che raramente si conclude con un omicidio, è una violenza più sottile, psicologica e meno violenta probabilmente, ma non meno degna di attenzione.

Parlando di violenza domestica,infatti, gli stereotipi in cui la donna viene sempre vista docile e incolpevole non mancano. In realtà uno studio del 2012 compiuto dall’Università di Siena ha dimostrato che, su un campione di uomini tra i 18 e i 70 anni, nel 2011 ben 5 milioni di uomini sarebbero stati vittime di violenza da parte di donne.

Le violenze sono state catalogate così: minaccia di esercitare violenza (63,1%); graffi, morsi, capelli strappati (60,05); lancio di oggetti (51,02); percosse con calci e pugni (58,1%). Molto inferiori (8,4%).

Una serie di minacce e aggressioni fisiche a cui vanno aggiunte le violenze psicologiche. Come gli uomini, infatti, anche le donne usano forme di violenza psicologica ed economica se pur con dinamiche diverse

Il 15,7% degli uomini ha subito tentativi di folgorazione con la corrente elettrica, investimenti con l’auto, mani schiacciate nelle porte, spinte dalle scale; il 50,8% critiche a causa di un impiego poco remunerato; il 50,2% denigrazioni a causa della vita modesta consentita alla partner; il 38,2% paragoni irridenti con persone che hanno guadagni migliori; il 48,2% rifiuto di partecipare economicamente alla gestione familiare; il 29,3% critiche per difetti fisici. Insulti e umiliazione raggiungono una quota di intervistati del 75,4%; distruzione, danneggiamento di beni e minaccia raggiungono il 47,1%; minaccia di suicidio o di autolesionismo 32,4%; minaccia di chiedere la separazione, togliere casa e risorse, ridurre in rovina tocca il 68,4%; minaccia di portare via i figli 58,2%; minaccia di ostacolare i contatti con i figli 59,4%; minaccia di impedire definitivamente ogni contatto con i figli 43,8%.

I numeri parlano chiaro: il fenomeno del maschicidio è reale, pur rimanendo meno violenta, è sicuramente un qualcosa di cui parlare e per cui prendere delle precauzioni magari creando delle strutture dedicate o aggiornando quelle esistenti.

Purtroppo oggi in Italia gli sportelli antiviolenza sono dedicati per lo più alle donne, e come dice Luca Lo Presti, Presidente di Fondazione Pangea, non sempre sono in grado di aiutare uomini in difficoltà.

“Oggi siamo al paradosso, che un uomo cosciente di avere un problema legato alla mancanza di controllo della violenza e che chiede aiuto perché ha paura di ferire a morte la compagna, si trova di fronte a muri altissimi. Quando si presenta in un centro antiviolenza ci sono casi in cui viene aggredito psicologicamente e criminalizzato come se dovesse pagare per tutti, in quanto ritenuto parte di una categoria di esseri umani sempre carnefici”

Oppure accade spesso il contrario, ossia che un uomo vittima di violenza che si rivolge agli sportelli spesso non viene creduto, perché il clichè lo vuole in grado di difendersi senza problemi.

Il problema sembra ora senza soluzione, ma porre attenzione sull’argomento potrebbe essere un primo grande passo per ridurre quella diseguaglianza tra sessi, un percorso che si pone come obiettivo quello di non parlare più di violenza su uomini o donne, ma su persone.

13 Ottobre 2017 La Sapienza concede a una sua dipendente 2 giorni di permesso retribuito per accudire il proprio cane malato

La Sapienza concede a una sua dipendente 2 giorni di permesso retribuito per accudire il proprio cane malato

Una storia unica che aprirà la strada a tutte le persone che hanno un animale domestico in famiglia

È proprio vero che gli animali so’ pezzi ‘e core. Lo dimostra la storia di Cucciolaun setter inglese di 12 anni che ha dovuto subire un intervento chirurgico. La padrona, 53 enne single impiegata alla Sapienza, ha richiesto un permesso retribuito di 2 giorni per poterle stare vicino ed accudirla, non avendo nessuno che poteva farlo al posto suo.

La padrona, grazie anche al supporto della Lav che ha dimostrato attraverso sentenze della Cassazione che la mancata cura di un animale rientra nei reati di abbandono e maltrattamenti, è riuscita a ottenere il permesso dall’università, sempre molto attenta alle normative.

Una storia che ci fa capire come gli animali siano parte delle nostre famiglie, proprio come Cucciola, che è entrata nella vita di questa signora portando gioie e acciacchi, una trovatella che inizialmente non si faceva avvicinare se non dalla sua futura padrona che non ebbe cuore di portarla al canile.

Da quel momento sono passati 12 anni e alcuni problemi di salute per la cagnolina che ora per fortuna sta bene e con la sua storia ha contribuito a creare un precedente importante che potrebbe portare il codice civile a riconoscere gli animali come “esseri senzienti” e quindi parte del nucleo famigliare.

13 Ottobre 2017 Il miglior bar d’Italia? È a Lecce

Il miglior bar d’Italia? È a Lecce

Il miglior bar d’Italia? È a Lecce, mentre l’aperitivo top è invece a Reggio Emilia. La classifica è stata stilata dalla guida del Gambero Rosso.

È il 300mila Lounge di Lecce il migliore bar d’Italia, mentre l’aperitivo top è quello del Sambirano di Reggio Emilia. A decretare i vincitori queste speciali classifiche è la guida Bar d’Italia 2018 di Gambero Rosso, presentata nei giorni scorsi a Roma.

Giunta alla sua diciottesima edizione, la guida (con oltre 1.300 indirizzi) ha premiato il locale salentino, già sul gradino più alto del podio cinque anni fa, “per l’innovativa visione imprenditoriale, la qualità dell’offerta complessiva anche della mixology, la ricerca della materia prima e sensibilità ai temi sociali e di sostenibilità ambientale”. Il premio Aperitivo dell’Anno è andato invece al Sambirano di Reggio Emilia, sottolineandone “qualità, creatività e stile tipicamente italiano”.

Il contest Bar dell’anno ha visto arrivare in finale 30 insegne, con una giuria di esperti del settore composta quest’anno dai giornalisti Donatella Bianchi (Rai), Federico De Cesare Viola (Sole 24 ore), Carlotta Garancini (Corriere della Sera), Licia Granello (La Repubblica), Alessandra Moneti (Ansa) e Beniamino Pagliaro (La Stampa). Una menzione speciale è infine andata all’Hackert di Caserta “per l’eclettismo, la qualità offerta e il coraggio imprenditoriale in un contesto difficile e disagiato”.

13 Ottobre 2017 Donne, la vostra voce causa stanchezza al cervello degli uomini!

Donne, la vostra voce causa stanchezza al cervello degli uomini!

Donne: vi siete mai chiesti se realmente il vostro compagno vi stia ascoltando? Da oggi c’è una spiegazione scientifica alle sue distrazioni e fatiche nel seguire il vostro discorso, quindi non arrabbiatevi più!

La voce delle donne infastidisce il cervello degli uomini e questo spiegherebbe il perché della distrazione dei vostri partner quando parlate. Uno studio condotto dall’Università inglese di Sheffield ha analizzato le reazioni degli uomini sottoposti all’ascolto prima di una voce femminile e poi di una maschile.

Il risultato?

La voce delle donne risulta molto ostica agli uomini, poiché coinvolge un’area molto più estesa del cervello, e quindi causa maggiori difficoltà a seguire un discorso fatto da una voce femminile rispetto a quella maschile. Non sarebbe un atteggiamento voluto, dunque, ma del tutto soggetto a fenomeni “biologici”.

Il consiglio degli esperti: le donne dovrebbero fare delle piccole pause mentre parlano per non stancare troppo il cervello del loro partner.

13 Ottobre 2017 Il nuovo reality americano che mette all’asta la verginità.

Il nuovo reality americano che mette all’asta la verginità.

Justin Sisley, regista di documentari, ha convinto alcuni ragazzi e ragazze ad apparire in un reality show australiano nel quale i giovani mettono all’asta la loro verginità, che verrà conquistata dal miglior offerente. Non appena le autorità hanno detto che lo avrebbero accusato di prostituzione se le riprese fossero proseguite, Sisley ha trasferito il progetto dall’Australia al Nevada – negli Stati Uniti – rivendicando il fatto che aveva già trovato almeno 3 partecipanti.

I concorrenti saranno pagati 20 mila dollari ciascuno per prendere parte all’asta e inoltre riceveranno il 90% del proprio prezzo; il resto dei soldi andrà invece al bordello che ospiterà l’evento. Le offerte iniziali dell’asta verranno fatte online, poi gli offerenti saranno presenti alla parte finale dell’asta, che si svolgerà faccia a faccia con i ragazzi che hanno messo in vendita la verginità.

Veronica, una ragazza australiana di 21 anni, annuncia di aver firmato per partecipare all’asta in modo da poter guadagnare soldi e per sfidare i tradizionali giudizi sul sesso. «Tecnicamente sto vendendo la mia verginità per denaro e quindi sarebbe classificato come prostituzione, ma non sarà una cosa che si ripeterà regolarmente, così nella mia testa posso giustificarmi col fatto che non diventerò una prostituta», ha annunciato la ragazza in un’intervista, «e non credo che lo rimpiangerò».

Il regista ha ammesso che il suo progetto non è stato apprezzato dai genitori dei ragazzi coinvolti: «Mi odiano», ha detto.