RADIO FLASH - BLOG

Digital detox: senza social migliorano ansia, depressione e insonnia. Lo conferma un nuovo studio internazionale

today26 Novembre 2025 7

Sfondo
share close

L’utilizzo eccessivo di smartphone, tablet e social network da parte di bambini e adolescenti è un tema sempre più discusso, soprattutto dopo i recenti richiami dei pediatri e le restrizioni sull’uso dei cellulari a scuola.
Una domanda però continua a tornare: staccarsi dagli schermi fa davvero bene?
Secondo la scienza, sì. Un nuovo studio internazionale dimostra che il digital detox può avere effetti immediati e positivi sulla salute mentale dei giovani.

La ricerca: una settimana senza social media cambia tutto

Lo studio – condotto dagli esperti del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston e dell’Università di Bath – ha coinvolto 373 giovani tra i 18 e i 24 anni.
I partecipanti hanno sperimentato un social detox di una settimana, sospendendo l’uso delle principali piattaforme: Facebook, Instagram, TikTok, Snapchat e X.

I risultati, pubblicati su Jama Network Open, sono chiari: un uso intensivo dei social media è associato a un peggioramento della salute mentale, mentre una pausa digitale genera miglioramenti evidenti.

I benefici del digital detox in soli 7 giorni

La settimana senza social ha portato a cambiamenti misurabili nel benessere psicologico. Gli effetti più evidenti sono:

  • Ansia: –16%

  • Depressione: –24%

  • Insonnia: –14%

Una riduzione significativa, soprattutto considerando la brevità dell’intervento. Lo studio conferma così che la disintossicazione digitale può essere uno strumento utile per contrastare i disturbi più diffusi tra i giovani adulti.

Come è stato condotto lo studio

La ricerca si è svolta negli Stati Uniti tra marzo 2024 e marzo 2025.
Il protocollo ha previsto:

  • due settimane di osservazione iniziale, per monitorare l’uso quotidiano dei social;

  • una settimana facoltativa di social detox, durante la quale i partecipanti potevano interrompere volontariamente l’uso delle piattaforme;

  • analisi costanti su umore, sonno e livelli di ansia.

Gli studiosi hanno scelto il target 18-24 anni perché considerato uno dei più vulnerabili in termini di salute mentale, soprattutto nella delicata transizione verso l’età adulta.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone