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Prometteva di far dialogare le persone con i propri cari defunti, organizzando sedute spiritiche in diretta sui social. Ma dietro quelle promesse “soprannaturali” c’era solo una truffa costruita sulla fragilità emotiva delle vittime.
A denunciarla alla Procura di Napoli sono state cinque donne tra Italia, Svizzera e Germania, tutte convinte – in momenti di dolore profondo – di aver davvero parlato con chi non c’era più.
Le cosiddette sedute avvenivano esclusivamente online: dirette streaming, stanze virtuali, chat gestite da moderatrici.
Ogni contatto con l’aldilà aveva un prezzo, e neppure basso:
donazioni digitali richieste durante la diretta
pagamenti immediatamente convertiti in contanti
cifre che arrivavano fino a 700 euro per una singola sessione
Secondo le denunce, chi smetteva di pagare veniva pressato, umiliato e attaccato dalle moderatrici, che controllavano ogni partecipante come in una vera rete di manipolazione.
Per rendere più convincente la messinscena, la falsa medium avrebbe:
riprodotto voci alterate per simulare presenze “spirituali”
coinvolto la figlia per imitare suoni e risposte
usato tecniche psicologiche per suggestionare le partecipanti
creato atmosfere rituali per rendere tutto più credibile
Molte vittime raccontano di essere state manipolate emotivamente fino a credere davvero di aver percepito un contatto con i propri cari scomparsi.
A rendere la truffa ancora più pericolosa è la falsa identità professionale utilizzata dalla sedicente sensitiva.
Secondo le testimonianze, la donna si sarebbe presentata anche come:
psicologa
operatrice in un centro antiviolenza
Titoli che le hanno permesso di ottenere fiducia immediata, soprattutto da donne già segnate da lutti, separazioni o difficoltà personali. Un ruolo di presunta autorevolezza che ha abbassato ulteriormente le difese delle vittime.
La Procura ora indaga per:
truffa aggravata
esercizio abusivo della professione
eventuali ulteriori reati legati alla manipolazione psicologica
Nel frattempo, grazie all’associazione “La Battaglia di Andrea”, nuove vittime stanno trovando il coraggio di farsi avanti. In tutta Europa emergono casi simili, accomunati dallo stesso schema di abuso emotivo e richieste economiche insistenti.
Il raggiro sfruttava il lutto, la solitudine e la vulnerabilità. Una promessa illusoria: rivedere chi non c’è più.
Una promessa che, per molte donne, è costata denaro, dignità e la violenza emotiva di un inganno ben orchestrato.
Scritto da: Fina Leocata
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