RADIO FLASH NEWS

Funerali di Ornella Vanoni: Milano saluta la Signora della Musica Italiana

today24 Novembre 2025 9

Sfondo
share close

L’omelia: “Ornella posseduta dalla musica fino all’ultimo istante”

I funerali di Ornella Vanoni si sono svolti nella chiesa di San Marco a Milano, davanti a una folla commossa di amici, artisti e istituzioni. A ricordarla nell’omelia è stato don Luigi Garbini, che ha definito la cantante “posseduta dalla musica dall’inizio alla fine”. Un’immagine potente che racconta la vita di un’artista capace di attraversare quasi un secolo di storia culturale italiana.

Il parroco ha citato anche un recente pensiero di Gino Castaldo, sottolineando come la musica abbia sempre avuto l’ultima parola nella vita di Ornella Vanoni, “come un morso a cui non si può resistere, proprio come i tarantolati”. Una descrizione intensa, perfetta per una donna che ha fatto del canto la sua identità più profonda.

Paolo Fresu suona “L’appuntamento”: il gesto che Ornella aveva richiesto

Tra i momenti più emozionanti dei funerali di Ornella Vanoni, l’ingresso del trombettista Paolo Fresu, amico fraterno della cantante. Fresu ha camminato attraverso la navata suonando “L’appuntamento”, uno dei brani simbolo dell’artista, per poi accennare anche “Senza fine”. Arrivato davanti alla bara, ha sfiorato il feretro con la mano, visibilmente commosso.

La stessa Vanoni aveva espresso il desiderio che Fresu suonasse ai suoi funerali, rendendo questo omaggio non solo toccante ma profondamente voluto dalla cantante.

Una chiesa gremita: il mondo della musica riunito per l’ultimo saluto

Ai funerali di Ornella Vanoni hanno partecipato numerose personalità del mondo dello spettacolo e della politica. Nelle prime file erano presenti:

  • Ron

  • Gianna Nannini

  • Roberto Vecchioni

  • Iva Zanicchi

  • Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

  • Mara Maionchi

  • Dori Ghezzi

  • Mahmood, che ha dedicato a Ornella una grande corona di peonie e rose bianche

Presenti anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario Gianmarco Mazzi, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il questore Bruno Megale e il prefetto Claudio Sgaraglia.

Vicino alla bara anche i familiari: il figlio, i nipoti e Veronica De Andreis, storica assistente dell’artista, figura indispensabile negli ultimi anni della sua vita.

Il ricordo di una voce unica nel panorama italiano

La chiesa di San Marco si è trasformata in un luogo di raccoglimento e di memoria per celebrare un’artista che ha saputo attraversare epoche e generazioni, mantenendo sempre una cifra stilistica riconoscibile: ironia, eleganza e un timbro vocale che resterà per sempre nella storia della musica italiana.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone