Radio Flash ospite dell’Ente del Turismo al Sarona Market di Tel Aviv

(di Enzo Sangrigoli inviato a Tel Aviv)

La curiosità di scoprire, di vivere intensamente la città di Tel Aviv al di là dell’Eurovision Song Contest ci porta a girare angoli inaspettati e a scoprire scorci di storia millenaria e altri proiettati nel futuro, partendo dalla storia di un grande popolo del Mediterraneo alla città cosmopolita di oggi.

Questo pomeriggio su invito – alla nostra redazione – dell’Ente turismo di Israele, siamo andati a visitare uno dei market più importanti della città, che pullula di colori, odori e sapori del Mediterraneo, un mix di culture e di prodotti unici.

Ad accoglierci c’è Assaf, un operatore del turismo di Tel Aviv, parla bene l’inglese, è brillante e dinamico.

Sono bastati pochi secondi per entrare in sintonia, Assaf ci parla orgogliosamente del “Sarona Market” come del tempio dei sapori e della cultura del cibo del Mediterraneo; cominciamo un’infinità di assaggi e di prelibatezze a noi sconosciute, ma non è mancato l’incontro con il cous cous, di cui abbiamo spiegato che nella nostra Sicilia c’è una grande tradizione con maestri eccellenti, che interpretano in maniera unica uno dei piatti che meglio identificano la dieta mediterranea.

Assaf quando facciamo gli assaggi di olio, guardandoci ci confessa che l’olio Italiano è certamente superiore. Per nostra curiosità abbiamo provato l’olio prodotto in questa terra, poco c’entra con la caratterista dell’olio prodotto in Italia e nella fattispecie in Sicilia, sia a livello olfattivo che per consistenza.

Scopriamo però una pizza molto speciale (la chiamiamo così, perchè ha la forma e le sembianze della regina dello street food italiano), si chiama “Juman” arricchita da verdure, salse e una crema speciale al limone, assolutamente da provare se andate in questa terra, oltre i Falafel, l’Hummus e la Pita

Si è trattato comunque di una intensa immersione in una cultura culinaria ricca e speziata.

 

Autore: Redazione

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