Eurovision 2025: la prima semifinale è servita. Ma davvero questa è la musica che ama l’Europa?
La prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025 si è chiusa tra fuochi d’artificio, luci psichedeliche e suoni che spaziavano dal pop plastificato all’elettronica dadaista, passando per incursioni folk, teatrini sonori e momenti al limite del surreale. Quindici artisti in gara, due ospiti direttamente in finale (Spagna e Italia), una domanda che ci frulla in testa da ore:
ma davvero questa è la musica che piace in Europa?
Diamo un’occhiata ai protagonisti di questa prima serata:
- Islanda ha aperto con “Róa” di Væb: elettronica ambient minimalista in islandese, affascinante ma forse troppo rarefatta per una platea generalista.
- La Polonia ha schierato Justyna Steczkowska con “Gaja”, una preghiera ambientalista che unisce canto lirico e basi elettroniche: visivamente potente, musicalmente divisiva.
- Lo sloveno Klemen ci ha chiesto “How much time do we have left?” — ottima domanda. Brano indie pop malinconico e ben confezionato.
- Estonia con Tommy Cash e il suo “Espresso macchiato”: teatro dell’assurdo in musica. Canta in inglese con spruzzate d’italiano da bar del centro commerciale. Concept o caos?
- La Spagna, in quanto membro dei Big Five, ha presentato fuori gara “Esa Diva” di Melody: puro pop iberico con coreografie da festival estivo, ben dentro i canoni eurovisivi.
A seguire:
- L’Ucraina ha sorpreso con “Bird of Pray” dei Ziferblat, un mix evocativo in ucraino e inglese. Suggestiva.
- La Svezia, che di solito gioca da favorita, ha proposto Kaj con “Bara Bada Bastu”: cantata in svedese e finlandese, suona come un jingle per una sauna, ma ha già un fandom.
- Il Portogallo si distingue con Napa e la sua “Deslocado”, malinconica e raffinata, quasi un’antitesi rispetto agli eccessi della serata.
- La Norvegia punta su Kyle Alessandro con “Lighter”, un pezzo pop radiofonico ben costruito, ma forse troppo generico.
- Il Belgio presenta Red Sebastian con “Strobe Lights”: club track martellante con luci epilettiche. Ci si balla sopra, ma poi si dimentica.
E poi i due nomi italiani, dentro e fuori gara:
- Lucio Corsi rappresenta l’Italia con “Volevo essere un duro”: rock cantautorale, ironico, dichiaratamente vintage. L’Italia prova a fare l’Italia, e per una volta non è un male.
- San Marino affida la propria bandiera a Gabry Ponte con “Tutta l’Italia”: dichiarazione d’amore dance all’italianità, tra cliché e drop da discoteca.
A chiudere:
- L’Albania con Shkodra Elektronike e “Zjerm”: electro-pop ipnotico, con versi in latino. Geniale o troppo di nicchia?
- I Paesi Bassi con Claude e “C’est la viè”: metà in francese, metà in inglese, tutta nella playlist degli adolescenti europei.
- La Croazia con Marko Bošnjak e “Poison Cake”: dramma pop in salsa dark, stile Billie Eilish versione balcanica.
- La Svizzera schiera Zoë Më con “Voyage”, eterea e sognante.
- E infine Cipro con Theo Evan e “Shh”: pop elettronico dal sapore internazionale, ma un po’ troppo generico.
Eurovision 2025: ecco i promossi della prima semifinale!
- Dopo una serata di suoni, luci, provocazioni e balli a ritmo di strobo, ecco il verdetto della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025. Dieci i Paesi che si sono guadagnati un biglietto per la Finalissima di sabato. Eccoli:
Qualificati per il Grand Final
Norvegia – Kyle Alessandro – “Lighter”
Albania – Shkodra Elektronike – “Zjerm”
Svezia – Kaj – “Bara Bada Bastu”
Islanda – Væb – “Róa”
Paesi Bassi – Claude – “C’est la viè”
Polonia – Justyna Steczkowska – “Gaja”
San Marino – Gabry Ponte – “Tutta l’Italia”
Estonia – Tommy Cash – “Espresso macchiato”
Portogallo – Napa – “Deslocado”
Ucraina – Ziferblat – “Bird of Pray”
Eliminati (ma sicuramente memorabili)
Slovenia – Klemen – “How Much Time Do We Have Left?”
Belgio – Red Sebastian – “Strobe Lights”
Azerbaigian – Mamagama – “Run with U”
Croazia – Marko Bošnjak – “Poison Cake”
Svizzera – Zoë Më – “Voyage”
Per questi cinque Paesi l’avventura eurovisiva finisce qui, ma i loro artisti hanno comunque lasciato un segno con esibizioni uniche e spesso fuori dagli schemi.
Prossima fermata: seconda semifinale – Giovedì 15 maggio 2025
- Nuovi artisti si sfideranno per un posto nella finalissima. Ecco chi salirà sul palco:
Australia – Go-Jo – “Milkshake Man”
Montenegro – Nina Žižić – “Dobrodošli”
Irlanda – EMMY – “Laika Party”
Lettonia – Tautumeitas – “Bur Man Laimi”
Armenia – PARG – “SURVIVOR”
Austria – JJ – “Wasted Love”
Grecia – Klavdia – “Asteromáta”
Lituania – Katarsis – “Tavo Akys”
Malta – Miriana Conte – “SERVING”
Georgia – Mariam Shengelia – “Freedom”
Danimarca – Sissal – “Hallucination”
Repubblica Ceca – ADONXS – “Kiss Kiss Goodbye”
Lussemburgo – Laura Thorn – “La Poupée Monte Le Son”
Israele – Yuval Raphael – “New Day Will Rise”
Serbia – Princ – “Mila”
Finlandia – Erika Vikman – “ICH KOMME”
Fuori concorso, come da regolamento, vedremo già in questa serata i Big 5:
Regno Unito – Remember Monday – “What The Hell Just Happened?”
Francia – Louane – “maman”
Germania – Abor & Tynna – “Baller”
Ma la vera domanda resta…
Questa musica rappresenta davvero i gusti dell’Europa?
Guardando le classifiche ufficiali e le viral chart dei singoli Paesi, la risposta è spesso “no”. Pochissimi degli artisti in gara dominano le top ten nazionali o internazionali. In molti casi si tratta di scelte azzardate, artisticamente coraggiose, ma poco in linea con il mercato. L’Eurovision rimane quindi uno show più che uno specchio musicale dell’Europa?
Forse sì. Ma in fondo, è proprio questo che lo rende irresistibile: un mix di trash, trovate geniali, sorprese musicali e puro intrattenimento globale.
E l’Italia? Da Francesco Gabbani in poi, il pubblico eurovisivo nostrano è cresciuto. E il boom dei Måneskin ha fatto il resto: l’Eurovision oggi in Italia non è più un evento di nicchia, ma un fenomeno pop(olare).
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