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Vivere in montagna in Italia: sempre più persone scelgono l’altitudine al posto del mare

today31 Luglio 2025 18

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Negli ultimi anni, sempre più italiani stanno rivalutando l’idea di vivere in montagna in Italia, preferendola al mare. Una tendenza che si consolida osservando gli ultimi tre quinquenni (2009-2013, 2014-2018 e 2019-2023), segnalata dall’Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani).

Un cambiamento in tre fasi: accoglienza, ripiegamento, risveglio

L’evoluzione della popolazione nei comuni montani segue tre fasi ben precise:

  • 2009-2013 – fase dell’accoglienza: la crescita demografica era spinta principalmente dall’immigrazione straniera.
  • 2014-2018 – fase del ripiegamento: il numero di immigrati si riduce, passando da 110.000 a 60.000, segnando un periodo di rallentamento.
  • 2019-2023 – fase del risveglio: un nuovo incremento, con oltre 150.000 arrivi, segna un rinnovato interesse per la montagna.

I numeri della montagna oggi

Secondo i dati Uncem, su 387 comunità territoriali, ben 250 hanno un saldo demografico positivo, pari a quasi il 65%. In 136 di queste, il saldo è superiore al 20 per mille.

Questi dati smentiscono l’idea che la montagna sia destinata allo spopolamento. Al contrario, vivere in montagna in Italia è diventato per molti una scelta concreta e sostenibile.

I comuni montani sono 3.471, ovvero il 43,4% dei comuni italiani, e ospitano oltre 8,9 milioni di persone, pari al 14,7% della popolazione nazionale.

Perché si sceglie la montagna

A influenzare la scelta di vivere in montagna ci sono diversi fattori:

  • Temperature più fresche, in un periodo storico segnato dal cambiamento climatico
  • Qualità della vita più alta, con ritmi meno frenetici e contatto diretto con la natura
  • Costi della vita più contenuti rispetto alle aree urbane e turistiche costiere
  • Smart working e digitalizzazione che permettono di lavorare anche da aree montane

In costante crescita.

La tendenza a vivere in montagna in Italia è in costante crescita. Quella che un tempo era vista come un’area marginale, oggi si trasforma in un territorio vivo, accogliente e in espansione, grazie anche a politiche locali mirate e al desiderio diffuso di una vita più autentica e sostenibile.

Scritto da: Fina Leocata

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