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Il mondo della musica saluta Chris Rea, cantautore e chitarrista britannico tra i più riconoscibili degli ultimi decenni, scomparso all’età di 74 anni. Secondo quanto riferito dalla famiglia, l’artista è morto a seguito di complicazioni legate a una breve malattia, in un ospedale del Berkshire. La notizia ha suscitato profonda commozione nel Regno Unito e tra i fan di tutto il mondo, legati alla sua voce roca, al suo stile blues e a canzoni diventate vere e proprie colonne sonore della vita quotidiana.
Chris Rea, all’anagrafe Christopher Anton Rea, era nato a Middlesbrough il 4 marzo 1951. Le sue radici familiari raccontano una storia europea: il padre Camillo era italiano, originario di Arpino in provincia di Frosinone, mentre la madre era irlandese. Cresciuto in una famiglia numerosa, trascorse l’adolescenza lavorando nei chioschi di gelati del padre, prima che la musica diventasse la sua strada definitiva.
La carriera musicale prese forma negli anni Settanta, tra esibizioni nei circuiti locali e una lunga gavetta. Il primo grande riconoscimento internazionale arrivò nel 1978 con “Fool (If You Think It’s Over)”, contenuta nell’album di debutto Whatever Happened to Benny Santini?. Il brano ottenne una candidatura ai Grammy Award e aprì a Rea le porte di una carriera destinata a durare oltre quarant’anni.
Negli anni Ottanta e Novanta Chris Rea consolidò il suo successo con album e singoli che mescolavano rock melodico e blues “stradale”. Tra i titoli più amati restano “Josephine”, “On the Beach”, “The Road to Hell” e “Auberge”, dischi che raggiunsero anche il primo posto nelle classifiche britanniche. In totale, Rea ha venduto circa 30 milioni di dischi e pubblicato 18 album in studio, oltre a numerose raccolte e progetti speciali.
Il brano che lo ha reso immortale nell’immaginario collettivo è senza dubbio Driving Home for Christmas, pubblicato nel 1986. Nato quasi per scherzo durante un viaggio in auto verso casa, tra traffico e neve, il pezzo racconta l’attesa del ritorno e il desiderio di famiglia. Oggi è considerato uno dei classici natalizi più amati di sempre, capace di tornare puntualmente in classifica ogni dicembre e di attraversare generazioni.
Negli anni Duemila, nonostante seri problemi di salute – tra cui un ictus – Chris Rea non ha mai smesso di fare musica. Album come King of the Beach, Dancing Down the Stony Road e Road Songs for Lovers testimoniano la sua voglia di sperimentare e il legame profondo con il blues e la chitarra slide, suo marchio di fabbrica.
Sposato per oltre trent’anni con Joan Lesley, Rea lascia due figlie e un’eredità musicale enorme. Le sue canzoni hanno raccontato strade, viaggi, attese e malinconie, trasformando la quotidianità in poesia. La sua musica resta un invito a rallentare, osservare e ascoltare.
Scritto da: Fina Leocata
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