FESTIVAL DI SANREMO

Festival 2026, arte e musica si incontrano: presentati i premi speciali firmati Michele Affidato

today16 Febbraio 2026 29

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La musica si prepara a salire sul palco della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, ma prima ancora dei riflettori e delle note, sono i simboli a raccontarne l’anima. Nello showroom della maison Affidato sono stati presentati ufficialmente i premi speciali dell’edizione 2026: vere e proprie opere d’arte che, anche quest’anno, accompagneranno i momenti più intensi della manifestazione.

A illustrare il percorso creativo sono stati il maestro Michele Affidato e il figlio Antonio Affidato, che hanno raccontato come ogni scultura nasca da uno studio simbolico profondo, capace di fondere tradizione orafa e linguaggio contemporaneo. Non semplici trofei, ma opere pensate per custodire il valore culturale e umano della musica italiana.

Il leone di Mia Martini e l’omaggio a Lucio Dalla

Tra i riconoscimenti più attesi c’è il Premio della Critica “Mia Martini”, istituito nel 1982 e assegnato dai giornalisti accreditati in Sala Stampa al brano più significativo. La scultura 2026 raffigura un leone con bagno in oro e argento, poggiato su una chiave di violino: forza e sensibilità che si incontrano. Alla base, fiori in argento impreziositi da pietre azzurre, in un richiamo delicato alla dimensione emotiva della musica.

Accanto a questo, il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, destinato ai voti dei giornalisti radio, tv e web. L’opera racchiude nella chiave di violino il celebre berretto e gli occhiali dell’artista bolognese: un omaggio immediatamente riconoscibile, carico di memoria e identità. Entrambi i premi saranno assegnati nelle categorie “Big” e “Nuove Proposte”.

I giovani e il Premio Enzo Jannacci

Spazio anche alla nuova generazione con il Premio Enzo Jannacci Nuovo IMAIE, dedicato agli artisti emergenti che meglio interpretano ironia, originalità e profondità espressiva. La scultura ritrae Jannacci con le mani in tasca e le iconiche scarpe da tennis bianche smaltate: un dettaglio che racconta la sua unicità più di mille parole.

In gara per questo riconoscimento: Angelica Bove, Blind, El Ma e Soniko, Mazzariello e Nicolò Filippucci.

Numeri Uno, carriera e grandi protagonisti

Tra i premi simbolo dell’edizione 2026 spicca il Premio Numeri Uno – Città di Sanremo, rappresentato dalla “Palma d’Argento” affiancata dal numero 1, impreziosito da un fiore in argento e da un topazio azzurro, emblemi dei fiori e del mare ligure.

Il riconoscimento sarà assegnato a Arisa, mentre il Premio alla Carriera andrà a Patty Pravo, icona intramontabile della musica italiana.

Il “Premio Casa Sanremo” sarà invece consegnato al conduttore del Festival Carlo Conti, mentre il Premio F.I.P.I. andrà a Tony Renis, Mario Luzzatto Fegiz e Mario Volante di Radio Italia, figure che hanno contribuito in modo determinante alla diffusione della musica italiana.

Gli ospiti: istituzioni, musica e informazione

La conferenza stampa ha visto una partecipazione qualificata, a testimonianza del valore culturale dell’iniziativa. Presenti il Sindaco Vincenzo Voce, Gennaro De Rosa (direttore artistico di “Musica contro le Mafie”) e soprattutto Enzo Sangrigoli, Presidente del Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”.

Una presenza significativa, che sottolinea il ruolo centrale dell’informazione radiofonica all’interno del Festival. Il Premio Sala Stampa, infatti, rappresenta la voce di chi racconta la musica ogni giorno attraverso radio, tv e piattaforme digitali, contribuendo a orientare opinioni e valorizzare i contenuti artistici.

Arte, musica e responsabilità sociale

Il Festival non è solo spettacolo. In qualità di Ambasciatore Nazionale di UNICEF Italia, Michele Affidato promuoverà anche quest’anno un convegno dedicato ai bambini coinvolti nei conflitti armati, rafforzando il legame tra cultura e responsabilità civile.

Confermato inoltre il contest “Musica Contro le Mafie – Music for Change”, assegnato a Rossana De Pace, a ribadire che la musica può essere anche strumento di impegno e cambiamento.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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