Le prove del Festival di Sanremo 2026 sono ufficialmente entrate nel vivo al Teatro Ariston e, come ogni anno, l’attenzione degli addetti ai lavori si concentra subito su un elemento chiave: la scenografia.
Il primo commento? Un NI.
Una scenografia già vista
L’impatto visivo, almeno a una prima occhiata, non sorprende. La sensazione è quella di qualcosa di già visto, con poche vere emozioni visive capaci di lasciare il segno. Negli ultimi anni, invece, il Festival aveva fatto passi importanti sotto il profilo tecnologico e creativo, anche grazie all’adozione del software Matrix, lo stesso utilizzato per l’Eurovision Song Contest, che aveva garantito effetti dinamici, movimenti scenici spettacolari e una resa televisiva di grande livello.
Quest’anno, almeno dalle prime prove, quell’effetto “wow” sembra attenuato.
Gli spazi dell’Ariston: il limite strutturale
C’è però un dato oggettivo che non può essere ignorato: gli spazi del Teatro Ariston sono quelli di sempre. Per una manifestazione di portata internazionale come il Festival di Sanremo, il teatro appare strutturalmente piccolo. I metraggi sono limitati e, nonostante l’ingegno di scenografi e registi, più di tanto non si può fare.
Negli anni la tecnologia LED è venuta in aiuto, permettendo di ampliare visivamente gli spazi e di creare profondità sceniche anche dove fisicamente non esistono. Ma il contenitore resta quello, con tutti i suoi pregi e i suoi limiti.
La scala: piccolo dettaglio, grande differenza
Se un miglioramento va segnalato, riguarda la scala. Sembra più funzionale, forse più sicura. Dopo qualche inciampo celebre delle passate edizioni, l’auspicio è che quest’anno nessuno rischi passi falsi. Può sembrare un dettaglio, ma al Festival anche una scala diventa protagonista.
In attesa dell’effetto televisivo
Va detto che le prove non sempre restituiscono l’effetto definitivo che vedremo in diretta su Rai 1. Le luci, le inquadrature, la regia e il lavoro di post-produzione possono cambiare radicalmente la percezione da casa.
Il giudizio, dunque, resta sospeso. Per ora la scenografia convince solo a metà. Ma Sanremo ci ha abituati a sorprese dell’ultimo minuto.
E noi di Radio Flash continueremo a raccontarvi ogni dettaglio, tra prove, retroscena e prime impressioni, in attesa che il sipario si alzi ufficialmente sul Festival più amato d’Italia.


