RADIO FLASH - BLOG

Vacanze 2026, la guerra cambia i piani degli italiani: 243mila rinunciano a partire

today21 Giugno 2026 10

Sfondo
share close

Cresce la prudenza tra i viaggiatori, la maggior parte sceglie di restare in Italia

Le tensioni internazionali e il conflitto in Medio Oriente stanno influenzando le scelte di viaggio degli italiani. Secondo un’indagine realizzata da EMG per Facile.it, sono migliaia le persone che hanno deciso di modificare o addirittura cancellare le proprie vacanze estive per timore dell’evolversi della situazione geopolitica.

I dati mostrano come l’incertezza legata ai conflitti stia avendo un impatto concreto sul turismo, spingendo molti viaggiatori a scegliere destinazioni più vicine o considerate più sicure.

Oltre 240mila italiani rinunciano alle ferie

L’indagine evidenzia che circa 243mila italiani hanno deciso di non partire quest’estate proprio a causa delle tensioni internazionali.

A questi si aggiungono circa 138mila persone che non hanno ancora scelto se andare in vacanza e attendono di capire come evolverà la situazione prima di prenotare.

Complessivamente, oltre un terzo degli italiani non ha ancora organizzato le ferie estive oppure ha deciso di rinunciarvi.

In molti cambiano destinazione

Tra coloro che partiranno, sono numerosi quelli che hanno rivisto i propri programmi.

Secondo il sondaggio, circa il 24% dei viaggiatori, pari a oltre 6 milioni di persone, ha modificato la destinazione originariamente prevista.

La principale motivazione è la preoccupazione di viaggiare in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità e conflitti. Altri temono possibili disagi nei trasporti aerei, come cancellazioni o modifiche dei voli.

Le mete più penalizzate

Le destinazioni che hanno registrato il maggior numero di rinunce sono quelle più lontane dall’Europa.

Tra le aree maggiormente colpite figurano:

  • Asia;
  • Nord America;
  • America Latina e Caraibi;
  • Medio Oriente.

Molti turisti hanno preferito orientarsi verso mete più vicine, considerate più facilmente raggiungibili e meno esposte a possibili criticità legate ai trasporti.

L’Italia resta la destinazione preferita

La scelta più diffusa per l’estate 2026 resta il turismo domestico.

Il 65% degli italiani che partiranno trascorrerà infatti le vacanze all’interno dei confini nazionali, confermando il forte interesse per le località balneari, montane e culturali del Paese.

Una tendenza che premia soprattutto le regioni costiere e le destinazioni tradizionalmente legate al turismo estivo.

Spagna, Grecia e Francia guidano le preferenze europee

Tra coloro che hanno scelto una vacanza all’estero, l’Europa rimane l’opzione più apprezzata.

La Spagna si conferma la meta preferita, seguita da Grecia e Francia.

Le tre destinazioni rappresentano le scelte principali per chi desidera trascorrere le ferie fuori dall’Italia senza allontanarsi troppo.

Calano i viaggi verso gli Stati Uniti

Particolarmente significativo il calo dell’interesse verso il Nord America.

Solo una piccola percentuale degli italiani ha dichiarato di voler trascorrere le vacanze negli Stati Uniti, una quota inferiore rispetto agli anni precedenti.

Una flessione che potrebbe essere legata sia alle tensioni internazionali sia all’aumento dei costi di viaggio sulle rotte intercontinentali.

Un’estate all’insegna della prudenza

Il quadro che emerge dall’indagine mostra un turista italiano più prudente e attento rispetto al passato.

Le incertezze geopolitiche, unite ai rincari dei trasporti e all’aumento del costo della vita, stanno influenzando le scelte di milioni di persone.

Per molti, l’estate 2026 sarà quindi caratterizzata da vacanze più vicine, pianificate con maggiore cautela e orientate verso destinazioni percepite come sicure e facilmente raggiungibili.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone