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Saldi estivi 2026, si parte il 4 luglio: il calendario regione per regione

today2 Luglio 2026 7

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In quasi tutta Italia la stagione degli sconti inizierà sabato 4 luglio. Date diverse solo per le Province autonome di Trento e Bolzano

Il conto alla rovescia è iniziato. I saldi estivi 2026 prenderanno ufficialmente il via sabato 4 luglio in gran parte d’Italia, aprendo la stagione degli acquisti scontati per milioni di consumatori.

Fanno eccezione le Province autonome di Trento e Bolzano, dove il calendario delle vendite di fine stagione segue regole differenti.

Quando iniziano i saldi estivi 2026

Nella maggior parte delle regioni italiane la data di partenza sarà la stessa: 4 luglio 2026.

La durata, però, cambia da territorio a territorio. In molte regioni i saldi dureranno 60 giorni, mentre in altre la chiusura è fissata con una data precisa.

In Sicilia e Puglia, ad esempio, gli sconti proseguiranno fino al 15 settembre. In Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta si arriverà invece fino al 30 settembre.

Le date nelle principali regioni

In Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Calabria, Toscana, Sardegna e Molise i saldi inizieranno il 4 luglio e dureranno 60 giorni.

Nel Lazio la durata prevista è di sei settimane, mentre in Piemonte le vendite di fine stagione potranno proseguire per otto settimane.

In Liguria i saldi si svolgeranno dal 4 luglio al 17 agosto, per una durata complessiva di 45 giorni.

Sicilia: saldi dal 4 luglio al 15 settembre

In Sicilia la stagione degli sconti estivi partirà sabato 4 luglio e terminerà il 15 settembre 2026.

La normativa regionale consente inoltre di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno, compresi i giorni immediatamente precedenti l’avvio dei saldi.

Una regola che differenzia la Sicilia da molte altre regioni italiane, dove invece sono previsti divieti sulle promozioni nelle settimane precedenti.

Le regole per negozianti e consumatori

Durante i saldi, i commercianti devono indicare chiaramente il prezzo originario del prodotto, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale.

La normativa prevede inoltre che il prezzo di riferimento sia quello più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio degli sconti.

I prodotti in saldo devono riguardare articoli di carattere stagionale o di moda, soggetti a deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo.

Cambi e resi: cosa sapere

Il cambio di un capo acquistato in negozio non è sempre obbligatorio e dipende generalmente dalla disponibilità del commerciante.

Diverso il caso di un prodotto difettoso o non conforme: in questa situazione il consumatore ha diritto alla riparazione, alla sostituzione oppure, quando non possibile, alla riduzione o restituzione del prezzo pagato.

Per gli acquisti online resta invece valido il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna, anche senza difetti del prodotto.

Pagamenti e prova dei capi

I negozianti sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici.

La prova dei capi, invece, non è obbligatoria per legge e resta a discrezione del punto vendita.

Come sempre, il consiglio per i consumatori è controllare bene etichette, prezzi e condizioni di vendita prima dell’acquisto.

Un appuntamento atteso da famiglie e commercianti

I saldi estivi rappresentano un momento importante sia per i consumatori, che possono acquistare a prezzi ridotti, sia per i commercianti, che hanno l’occasione di rinnovare le collezioni e smaltire le rimanenze stagionali.

Dal 4 luglio partirà quindi ufficialmente la caccia all’affare, con calendari e regole leggermente diversi da regione a regione.

Scritto da: Fina Leocata

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