Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
RADIO FLASH NETWORK La Radio Che Funziona
RADIO FLASH – LA RADIO CHE FUNZIONA RADIO FLASH
RADIO FLASH – SPECIALE SANREMO La Migliore Musica del Festival di Sanremo
RADIO FLASH – MUSIC GENERATION La Migliore Musica anni 70 & 80
RADIO FLASH – PASSIONE ITALIANA Il meglio della musica italiana dagli anni 60 agli anni 90
play_arrow
RADIO FLASH – GOOD TIMES Il Meglio della musica Disco e Soul anni 70/80
«Quanto sei bella!», «Che carina!» oppure «Sembri proprio una principessa!». Sono complimenti che genitori, nonni e insegnanti rivolgono spesso alle bambine, quasi sempre con le migliori intenzioni. Ma se l’attenzione degli adulti si concentra continuamente sull’aspetto fisico, il rischio è quello di trasmettere un messaggio involontario: la bellezza conta più delle capacità, del carattere e della personalità. Ecco perché imparare a scegliere le parole giuste può diventare un gesto importante per aiutare le bambine a sviluppare fiducia in sé stesse e a riconoscere il proprio valore.
Oggi Giornata Internazionale delle Bambine, Dove e l’associazione Parole O_Stili lanciano in Italia #ChangeTheCompliment, un’iniziativa che invita gli adulti a ripensare il modo in cui si rivolgono alle più piccole. L’obiettivo non è eliminare i complimenti sull’aspetto fisico, ma affiancarli a parole capaci di riconoscere qualità spesso meno evidenti, come la determinazione, la curiosità, l’intelligenza, la gentilezza e la creatività.
Nessuna bambina nasce con la convinzione che il proprio valore dipenda esclusivamente dall’aspetto esteriore. È crescendo, attraverso le esperienze quotidiane, i modelli sociali e i messaggi ricevuti dalle persone che la circondano, che può iniziare ad attribuire un’importanza eccessiva alla propria immagine.
In una società nella quale fotografie, social network e modelli estetici occupano uno spazio sempre maggiore, il linguaggio degli adulti può contribuire a costruire una percezione più completa di sé. Dire a una bambina che è coraggiosa perché ha affrontato una difficoltà, intelligente perché ha trovato una soluzione o creativa perché ha inventato qualcosa significa aiutarla a riconoscere capacità che vanno oltre ciò che vede allo specchio.
L’iniziativa nasce dall’esperienza del Dove Progetto Autostima, che ha coinvolto 90.000 classi e oltre 2 milioni di studenti, e dalla collaborazione con Parole O_Stili, associazione impegnata nella promozione di una comunicazione più consapevole e responsabile.
Il rapporto tra aspetto fisico e autostima continua a rappresentare una questione importante, soprattutto durante la crescita. Secondo i dati richiamati dalla campagna, il 75% delle donne e delle ragazze dichiara di avere una bassa autostima, mentre l’Italia risulta penultima tra i 17 Paesi considerati nell’indagine.
Un altro dato riguarda il 2024, quando l’11% delle donne italiane intervistate ha dichiarato che sarebbe stata disposta a rinunciare a una parte della propria intelligenza pur di ottenere maggiore bellezza.
Numeri che, pur dovendo essere letti nel contesto delle rispettive rilevazioni, richiamano l’attenzione sulla pressione esercitata dai modelli estetici e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni un’idea di valore personale che non dipenda soltanto dall’apparenza.
La campagna propone una guida pratica rivolta a genitori, nonni, insegnanti, allenatori ed educatori. Cinque suggerimenti per imparare a riconoscere e valorizzare le qualità delle bambine attraverso complimenti più consapevoli.
Quando una bambina corre, salta, cade, si rialza e decide di riprovare, è importante riconoscere il suo impegno e la sua capacità di affrontare una difficoltà. Dirle «Hai visto? Ce l’hai fatta!» significa valorizzare ciò che il suo corpo è capace di fare, anziché concentrarsi soltanto su come appare. Un incoraggiamento che può aiutarla a sentirsi più sicura e a sviluppare fiducia nelle proprie possibilità.
Un disegno, una costruzione o un oggetto inventato con materiali semplici possono diventare occasioni preziose per riconoscere la creatività. Quando una bambina immagina qualcosa e riesce a realizzarlo, sottolineare l’originalità della sua idea significa dare valore al suo modo personale di pensare. Non conta soltanto il risultato finale, ma anche la capacità di inventare, sperimentare e trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto.
Le bambine osservano, fanno domande, collegano informazioni e cercano continuamente di comprendere ciò che le circonda. Riconoscere una soluzione intelligente o un ragionamento originale aiuta a valorizzare le loro capacità. Una frase come «Non ci avevo pensato!» comunica anche un messaggio importante: le loro idee meritano attenzione e possono offrire punti di vista nuovi persino agli adulti.
Avere un’opinione, difendere un’idea o trovare il coraggio di parlare davanti agli altri sono comportamenti che meritano di essere incoraggiati. Quando una bambina esprime il proprio pensiero, riconoscerne la determinazione significa insegnarle che la sua voce ha valore. Non deve necessariamente essere sempre d’accordo con gli altri per sentirsi ascoltata e rispettata. L’obiettivo è aiutarla a esprimersi con sicurezza, imparando contemporaneamente a rispettare le opinioni altrui.
Anche l’ironia, la simpatia e la capacità di far sorridere sono qualità importanti. Quando una bambina racconta una storia divertente o fa un’osservazione brillante, riconoscere la sua vivacità significa valorizzare un altro aspetto della personalità. Essere apprezzata per il proprio umorismo e per il modo di relazionarsi agli altri può contribuire a farle comprendere che esistono moltissime qualità per le quali essere riconosciuta.
Il messaggio della campagna non è quello di cancellare i complimenti legati all’aspetto fisico. Dire a una bambina che è bella o carina non è sbagliato. Il problema può nascere quando questi diventano gli unici riconoscimenti che riceve.
Accanto a «sei bellissima» possono trovare spazio espressioni come «sei coraggiosa», «sei curiosa», «sei determinata», «sei gentile», «sei creativa» e «sono orgoglioso di come hai affrontato questa situazione». Parole che contribuiscono ad ampliare l’immagine che una bambina costruisce di sé, ricordandole che il suo valore comprende molte qualità differenti.
Per aiutare gli adulti a modificare gradualmente le proprie abitudini linguistiche, Dove e Parole O_Stili hanno realizzato una guida con cinque suggerimenti pratici, un esercizio quotidiano e un piccolo vocabolario di complimenti alternativi a quelli concentrati esclusivamente sull’aspetto esteriore.
La guida è disponibile sul sito Dove, nella sezione dedicata alla campagna #ChangeTheCompliment.
Il principio alla base dell’iniziativa è semplice: le parole che utilizziamo ogni giorno possono influenzare il modo in cui i bambini imparano a guardare sé stessi. Un complimento non determina da solo la personalità o il futuro di una bambina, ma può contribuire a farle riconoscere qualità che altrimenti rischierebbero di passare inosservate.
Perché una bambina ha bisogno di sapere che è bella, ma soprattutto che può essere intelligente, forte, creativa, coraggiosa e capace di realizzare ciò che desidera.
Scritto da: Fina Leocata
11 ottobre autostima delle bambine bambini ChangeTheCompliment comunicazione Crescita personale Dove educazione fiducia in sé stessi genitori Giornata Internazionale delle Bambine Parole O_Stili psicologia infantile