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Il cimitero dei vestiti che non abbiamo mai messo

today9 Agosto 2023 120

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Questa enorme discarica illegale di abiti usati si trova alla periferia di Alto Hospicio, una città di 130mila abitanti che si trova nell’estremità occidentale del deserto di Acatama. Il fenomeno non è nuovo, visto che da decenni il Cile è uno dei principali paesi al mondo che importano abiti di seconda mano ma, di sicuro, il problema è andato a peggiorare, con il diffondersi a livello globale della cosiddetta fast fashion, ossia capi di vestiario e accessori molto economici e di scarsa qualità che inducono le persone a comprare sempre più abiti per poi dismetterli molto rapidamente perché rovinati o semplicemente passati di moda.

Delle tonnellate di abiti importanti, molti vengono venduti in altri Paesi dell’America Latina, o finisco in immensi mercati come quello di Quebradrilla, dotato di oltre sette mila banchi, mentre circa quarantamila tonnellate finiscono nella discarica che, seppure sia illegale, è conosciuta da tutti anche a causa dei fumi tossici che si propagano nella città di Alto Hospicio quando i vestiti vengono bruciati per venire smaltiti. La maggior parte di questi capi di abbigliamento sono fatti di materiali sintetici, che si degradano molto più lentamente rispetto alle fibre naturali, come il cotone e il lino, impiegandoci anche duecento anni. L’inquinamento dovuto a tale comparto, come visto, è un gravissimo problema che va a sommarsi con le altre drammatiche emergenze ambientali a livello globale del nostro tempo.

(20minuti.ch)

Scritto da: Fina Leocata

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