FESTIVAL DI SANREMO

Festival di Sanremo: ascolti, share e medio ascolto. Facciamo chiarezza sui numeri, Carlo non batte Conti!

today25 Febbraio 2026 29

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Alla conferenza stampa si è parlato subito di ascolti. E i numeri, va detto, hanno generato più di una perplessità.

Si parla di share al 58%, di un ascolto medio di 9.600.000 telespettatori, ma anche di cifre come 18.700.000 contatti e 16.100.000 spettatori reali. Com’è possibile che convivano tutti questi numeri? Proviamo a fare ordine.

Share e ascolto medio: cosa significano davvero?

  • Ascolto medio (AMR): è il numero medio di telespettatori che hanno seguito il programma minuto per minuto.
    Se si parla di 9.600.000, significa che mediamente quel numero di persone era sintonizzato durante la trasmissione.

  • Share (58%): è la percentuale di televisori accesi su quel canale rispetto al totale dei televisori accesi in Italia in quella fascia oraria.
    Se lo share è 58%, vuol dire che più della metà delle TV accese stava guardando il Festival.

E allora i 18.700.000 e i 16.100.000?

Qui entra in gioco un altro concetto:

  • Contatti netti (o reach): il numero totale di persone che hanno visto almeno un minuto del programma.
    I 18.700.000 potrebbero rappresentare le persone che, nel corso della serata, hanno acceso la TV sul Festival anche solo per poco.

  • I 16.100.000 possono indicare chi lo ha seguito per un tempo più significativo (dato spesso calcolato su permanenze più lunghe).

In pratica:
✔ 18.7 milioni lo hanno intercettato
✔ 16.1 milioni lo hanno seguito in modo più stabile
✔ 9.6 milioni è la media minuto per minuto
✔ 58% è la quota di mercato sul totale TV accese

Il dato non è una contraddizione tecnica, ma la comunicazione spesso genera confusione.

Leggero calo o miglior dato dal 1997?

Altro nodo: si parla di “miglior dato dal 1997”, ma anche di leggero calo rispetto allo scorso anno.

Entrambe le affermazioni possono essere vere:

  • È il miglior risultato degli ultimi decenni (escludendo picchi recenti).

  • Ma può essere inferiore rispetto all’edizione immediatamente precedente.

È una questione di confronto temporale:
storico lungo periodo = ottimo risultato
confronto anno su anno = piccolo arretramento

Sanremo resta il cuore dell’Italia

Al di là delle cifre, una cosa è certa: il Festival di Sanremo rimane l’evento di costume più importante del Paese.

E nella Città dei Fiori, l’impatto economico è qualcosa di straordinario:

  • Hotel sold out

  • Ristoranti e locali pieni

  • Affitti brevi alle stelle

  • Servizi tecnici, produzione, logistica in fermento

Per alcune attività commerciali, la settimana del Festival equivale a mesi interi di fatturato, in certi casi addirittura all’economia di un anno.

La riflessione finale

I numeri possono essere letti in molti modi.
Possiamo restare basiti davanti alle percentuali, discutere sui decimali, confrontare le curve Auditel…

Ma resta un fatto: quando parte la sigla del Festival, l’Italia si ferma ancora.

E questo, al di là di 9 milioni o 16 milioni, è il dato che conta davvero, Crlo non batte Conti rispetto ai dati dello scorso anno.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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