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Festiaval di Sanremo, a pochi giorni dalla scadenza del termine per partecipare al bando per l’organizzazione del prossimo Festival 2026, arriva la conferma: Warner Bros. Discovery non parteciperà alla gara. Dopo una valutazione interna, il gruppo ha fatto sapere che “non ci sono le condizioni per presentare una manifestazione di interesse“.
La smentita ufficiale è arrivata questa mattina, attraverso un nuovo articolo pubblicato da La Stampa, che ha corretto quanto riportato dallo stesso quotidiano solo ieri, quando si ipotizzava una possibile partecipazione del colosso americano.
Al momento, dunque, l’unico soggetto certo in gara è la Rai, il cui Consiglio d’amministrazione ha già approvato la partecipazione alla procedura indetta dal Comune di Sanremo. Una scelta quasi obbligata, in risposta alla sentenza del TAR della Liguria dello scorso dicembre, che ha dichiarato illegittimo l’affidamento diretto della kermesse e ha imposto l’indizione di un bando pubblico.
Mediaset resta silente, ma non si attendono sorprese: già durante l’edizione 2025 del Festival, l’azienda aveva fatto capire chiaramente di non essere interessata a farsi carico dell’organizzazione dell’evento, e ad oggi non risultano cambi di rotta.
Il bando per Sanremo 2026/28 è molto selettivo: possono candidarsi solo operatori in chiaro con comprovata esperienza nell’organizzazione di eventi di rilievo nazionale. La scelta dell’emittente avverrà in base alla qualità e alla congruità della proposta artistica rispetto alla tradizione del Festival.
Tra gli elementi più rilevanti del bando, una clausola legata agli ascolti televisivi: il Comune potrà rescindere il contratto senza penali nel caso in cui una o più edizioni del Festival facciano registrare uno share inferiore di almeno il 15% rispetto alla media delle ultime cinque edizioni. Considerando che la Rai ha mantenuto ascolti molto elevati negli ultimi anni – con un record del 67,1% proprio nel 2025 – questa condizione potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo per l’emittente pubblica.
Il partner selezionato dovrà inoltre garantire un contributo economico minimo di 6,5 milioni di euro all’anno, più almeno l’1% degli introiti pubblicitari e commerciali derivanti dallo sfruttamento del marchio del Festival.
Con la scadenza per la presentazione delle istanze fissata a lunedì 19 maggio alle ore 12, tutto lascia pensare che la Rai sarà l’unica candidata a organizzare il Festival di Sanremo 2025, salvo colpi di scena dell’ultima ora.
Scritto da: Enzo Sangrigoli
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