FESTIVAL DI SANREMO

Festival di Sanremo: accordo Rai–Comune, ma si ipotizza addio al Teatro Ariston

today21 Settembre 2025 60

Sfondo
share close

Il futuro del Festival di Sanremo è stato definito: la kermesse resterà in Rai e non cambierà città. Con il nuovo accordo siglato tra l’emittente pubblica e il Comune di Sanremo, la manifestazione è garantita fino al 2028, con possibilità di proroga fino al 2030.

Una decisione che mette fine alle voci di trasferimento in altre località italiane. Tuttavia, resta aperta una questione cruciale: si ipotizza addio al Teatro Ariston, storico simbolo del Festival.

L’accordo economico

La Rai verserà 6,5 milioni di euro l’anno al Comune di Sanremo, più l’1% degli introiti pubblicitari. In cambio, conserverà la produzione e la titolarità del format, mentre il Comune manterrà la proprietà del marchio “Festival della canzone italiana”.

Il testo approvato dal Consiglio di amministrazione della Rai passerà ora alla giunta comunale per la ratifica finale.

Perché si ipotizza addio al Teatro Ariston

Il nuovo accordo introduce la possibilità di individuare una nuova sede per il Festival, sempre però all’interno del territorio comunale.

Da tempo i discografici criticano la storica sala: troppo piccola, logisticamente poco funzionale e non in linea con le esigenze moderne di un evento di portata internazionale. Per questo, oggi si ipotizza addio al Teatro Ariston, ipotesi che cambierebbe radicalmente il volto della manifestazione.

Un osservatorio per il futuro

Nascerà un osservatorio permanente tra Rai e Comune, con il compito di seguire l’attuazione dell’accordo e proporre miglioramenti. Tra le sue funzioni ci sarà anche quella di valutare possibili nuove location.

Sanremo blindato fino al 2030

Con questo accordo, il Festival resta saldamente a Sanremo fino al 2028 e, con ogni probabilità, fino al 2030. Una certezza che rafforza il legame tra Rai e città, ma che apre un interrogativo destinato a far discutere: davvero si ipotizza addio al Teatro Ariston?

Scritto da: Enzo Sangrigoli

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone