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Addio al maschio italiano: lo stereotipo secondo il Telegraph

today19 Settembre 2025 22

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Addio al maschio italiano: secondo un articolo pubblicato dal Telegraph, il celebre stereotipo del maschio italiano, quello affascinante e seduttore reso immortale da Marcello Mastroianni ne La Dolce Vita, sarebbe ormai tramontato. Oggi, infatti, l’uomo italiano viene descritto come pigro e persino “femminista”, molto lontano dall’immagine tradizionale che ha fatto scuola nel cinema e nella cultura internazionale.

Il nuovo stereotipo del maschio italiano

La giornalista Petronella Wyatt ha firmato un pezzo dal titolo eloquente: “Dimenticate Tacito e Cicerone, gli uomini italiani moderni vogliono solo essere pigri”. Un attacco diretto che dipinge un quadro inedito e provocatorio.
Secondo la Wyatt, circa l’80% degli uomini italiani si definisce femminista, un dato che sorprende e che contribuisce a ridisegnare il profilo del maschio mediterraneo.

Non più il latin lover appassionato e irresistibile, ma un uomo moderno che tende ad abbandonare i vecchi cliché per assumere atteggiamenti più rilassati, a tratti apatici.

Dal mito di Mastroianni alla realtà di oggi

Nell’articolo si legge: “Un Italiano senza amore è un po’ come Atene senza il Partenone”. Una frase che richiama i grandi miti della seduzione, ma che stride con il nuovo stereotipo che vede l’uomo italiano soprattutto come pigro. La Wyatt, per rafforzare la sua tesi, cita persino la storia antica: Fabio Massimino, condottiero della seconda guerra punica, passato alla storia come il generale che non combatté mai direttamente sul campo.

Tra critica e realtà sociale

Il pezzo ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, chi difende il cambiamento della figura maschile italiana come evoluzione naturale della società, dall’altro chi rimpiange il carisma dei tempi di Mastroianni e della “Dolce Vita”. Una cosa è certa: il mito del maschio italiano continua a far discutere, segno che resta un tema identitario e culturale fortemente radicato.

Scritto da: Fina Leocata

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