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Adolescenti e ChatGPT: 4 su 10 chiedono consigli di cuore all’Intelligenza Artificiale

today14 Novembre 2025 57

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Sempre più adolescenti e intelligenza artificiale vivono un rapporto stretto e quotidiano. A confermarlo sono i dati della XVI edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio “Senza filtri”, diffuso da Save the Children.
Secondo l’organizzazione, oltre 4 ragazzi su 10 si rivolgono a ChatGPT o ad altri strumenti di IA per chiedere consigli emotivi, capire se sono innamorati o affrontare decisioni importanti.

Un fenomeno in rapida crescita, che mostra come l’IA stia diventando una presenza costante nelle vite dei più giovani.

Il 41,8% chiede aiuto all’IA quando si sente solo, triste o ansioso

I numeri parlano chiaro:

  • 41,8% degli adolescenti usa l’IA per gestire momenti di tristezza, solitudine o ansia.

  • 42,8% chiede consigli su relazioni, scuola, amicizie e scelte personali.

Per quasi la metà dei ragazzi l’IA è ormai uno strumento fondamentale:

  • 49,1% ritiene che sia importante nella propria vita quotidiana.

  • 47,1% pensa che un uso maggiore migliorerebbe la propria vita personale.

Perché i ragazzi si fidano dell’IA? È sempre disponibile e non giudica

Le ragioni della fiducia dei giovani verso l’IA sono chiare:

  • 28,8% apprezza la disponibilità continua

  • 14,5% percepisce comprensione

  • 12,4% apprezza il fatto che “non giudica”

L’IA viene percepita come un confidente sicuro, capace di ascoltare senza pressioni e senza creare imbarazzo.

Il risultato?

  • 58,1% degli utenti adolescenti ha chiesto all’IA consigli su qualcosa di molto serio.

  • 63,5% trova una conversazione con l’IA più soddisfacente rispetto a quella con una persona reale.

Save the Children lancia l’allarme: l’IA sostituisce il conforto umano

Per Raffaela Milano, Direttrice del Polo Ricerche di Save the Children, la situazione richiede attenzione:

“L’Intelligenza Artificiale svolge un ruolo di conforto emotivo in alcuni casi preoccupante. È urgente un dialogo tra generazioni per capire rischi e opportunità e ridefinire percorsi educativi e responsabilità”.

Il rischio è che l’IA sostituisca forme di supporto emotivo reali, aumentando l’isolamento dei giovani.

Smartphone sempre in mano: ansia digitale e cyberbullismo in crescita

Il rapporto tra adolescenti e intelligenza artificiale si inserisce in un quadro più ampio di iperconnessione:

  • 38% guarda il cellulare anche in presenza di amici o parenti

  • 27% si sente nervoso quando non ha il telefono con sé

  • oltre 1 adolescente su 8 è iperconnesso

  • 47,1% è stato vittima di cyberbullismo (in aumento rispetto al 31,1% del 2018)

Segnali di un disagio crescente che porta i giovani a cercare conforto digitale più che umano.

La vita offline crolla: pochi musei, poco cinema e poca lettura

La distanza tra mondo reale e virtuale è sempre più evidente:

  • 1 su 2 non ha visitato musei o mostre nel 2024

  • 21,2% non è mai stato al cinema

  • 46,2% non legge libri al di fuori di quelli scolastici

  • 18,1% non pratica attività fisica

  • nel Mezzogiorno questa percentuale sale al 29,2%

Un’intera generazione rischia di vivere più online che offline.

Adolescenti e intelligenza artificiale

La ricerca di Save the Children mette in luce una trasformazione profonda: gli adolescenti considerano l’IA un vero amico, spesso più presente e meno giudicante di una persona reale.
Il rapporto tra adolescenti e intelligenza artificiale offre opportunità, ma porta anche rischi che famiglie, scuole e istituzioni devono affrontare con urgenza.

Scritto da: Fina Leocata

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