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Cercare lavoro è già un lavoro: giovani italiani in difficoltà tra disoccupazione e nuove competenze da acquisire

today17 Novembre 2025 25

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Per molti giovani italiani, cercare lavoro è già un lavoro.
Candidature da inviare, curriculum da aggiornare, colloqui, stage non retribuiti e rifiuti da gestire rendono l’ingresso nel mercato del lavoro un percorso lungo e spesso frustrante.

Il quadro nazionale resta critico: la disoccupazione giovanile è al 19,2% e oltre 1,4 milioni di under 30 non studiano e non lavorano.
L’Italia continua a essere tra i Paesi europei con il più alto numero di NEET, un fenomeno che, secondo i dati Censis, costa allo Stato 15,7 miliardi di euro ogni anno.

Perché i giovani faticano a trovare un impiego

Le difficoltà derivano da una combinazione di fattori:

  • competenze non sempre in linea con le richieste del mercato

  • poca connessione tra scuola e mondo del lavoro

  • mansioni sostituite dall’Intelligenza Artificiale

  • nuove professioni altamente specializzate

  • scarse competenze digitali rispetto alla media europea

A tutto ciò si aggiungono aspettative spesso troppo alte e mercati più competitivi.

Il consiglio degli esperti: servono strategia, creatività e relazioni

Secondo Marco D’Oria, direttore della Business School Digital Campus e dottorando in Neuroscienze comportamentali alla IULM, per trovare lavoro oggi servono approcci più strategici.

Tra le linee guida suggerite:

1. Prepararsi bene ai colloqui

Arrivare con idee chiare su come contribuire all’azienda.

2. Non affidarsi solo agli annunci online

Le reti personali e le conoscenze restano decisive.

3. Accettare brevi periodi non retribuiti

Tirocini e apprendistati possono aumentare il proprio valore professionale.

4. Puntare sulle competenze trasversali

Tra le più richieste:

  • resilienza

  • capacità di adattamento

  • problem solving

  • voglia di imparare

Le aziende cercano profili flessibili e aggiornati

Il mercato del lavoro si evolve rapidamente.
Le imprese, oggi, vogliono:

  • capacità di lavorare in team

  • aggiornamento costante

  • familiarità con AI e strumenti digitali

  • flessibilità mentale

  • apertura alla formazione continua

Sono richieste competenze che spesso la scuola e l’università italiane faticano a fornire.

Formazione e competenze digitali: l’Italia è indietro

Il mismatch tra domanda e offerta è accentuato dal livello ancora insufficiente di competenze digitali tra i giovani:
la media UE è 55,6%, mentre l’Italia si ferma al 45,8%.

Ecco perché sempre più esperti insistono sulla necessità di percorsi scuola-lavoro (work-based learning), fondamentali per acquisire competenze specifiche e avvicinare i giovani alle reali esigenze delle aziende.

Cercare lavoro è davvero un lavoro

Per i giovani italiani cercare lavoro è davvero un lavoro: richiede tempo, pazienza, formazione continua e la capacità di adattarsi a un mercato del lavoro in rapida trasformazione.
Le istituzioni, però, devono fare la loro parte, rafforzando i percorsi formativi e riducendo il numero dei NEET, per evitare di perdere una generazione intera.

Scritto da: Fina Leocata

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