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No ai cellulari in classe: le scuole si organizzano tra armadietti e perplessità

today30 Agosto 2025 53

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No ai cellulari in classe: con la nuova circolare che proibisce l’uso dei cellulari in classe, le scuole italiane stanno correndo ai ripari per gestire una situazione che non riguarda soltanto il divieto, ma anche la custodia sicura degli smartphone durante le ore di lezione.

Cellulari proibiti a scuola: il problema della custodia

Il divieto è ormai ufficiale: gli studenti non possono più usare il cellulare in classe. Ma dove riporli? Presidi e insegnanti si trovano ad affrontare il problema della custodia dei dispositivi, per evitare smarrimenti o furti.
Alcuni istituti hanno già installato armadietti blindati con prese USB di ricarica, mentre altri stanno valutando l’acquisto di valigette blindate per custodire i telefoni e spostarli da un’aula all’altra durante il cambio delle lezioni.

Le proteste degli studenti

Non tutti gli studenti hanno accolto con favore il divieto. A Padova, ad esempio, 300 ragazzi avevano scioperato quando vennero requisiti i cellulari. Per molti giovani, lo smartphone non è soltanto uno strumento di distrazione, ma parte integrante della loro vita quotidiana.

Le perplessità dei docenti

Anche diversi insegnanti manifestano dubbi. Alcuni docenti di matematica e fisica di un liceo scientifico veneziano ricordano che gli smartphone possono trasformarsi in un vero e proprio laboratorio portatile grazie alle app gratuite che permettono di:

  • misurare intensità e frequenza di un suono,

  • rilevare la luminosità, il campo magnetico e la pressione,

  • analizzare dati in tempo reale.

Un’insegnante di biologia ha sottolineato inoltre che i cellulari possono essere utili per fotografare i vetrini dei microscopi, condividere le immagini e studiare i dettagli.

Educare all’offline o usare il digitale come risorsa?

La circolare ministeriale vieta l’uso dei cellulari anche a fini didattici, ma resta aperto il dibattito: è giusto rinunciare a un potenziale strumento educativo?
Da un lato c’è l’esigenza di educare i giovani all’offline, riducendo le distrazioni e favorendo l’attenzione in classe; dall’altro c’è chi sostiene che, se usato correttamente, lo smartphone possa rappresentare un valido supporto alla didattica innovativa.


Le scuole si stanno attrezzando

Il divieto dei cellulari a scuola è entrato in vigore, ma la questione è tutt’altro che chiusa. Le scuole si stanno attrezzando con armadietti e sistemi di custodia, mentre studenti e docenti restano divisi tra chi vede nello smartphone solo una fonte di distrazione e chi lo considera uno strumento prezioso per imparare.

Scritto da: Fina Leocata

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