RADIO FLASH - BLOG

Quanto costa mantenere un animale domestico? Ecco quanto spendono gli italiani ogni mese

today12 Ottobre 2026 6

Sfondo
share close

Dal cibo alle visite veterinarie, il nuovo rapporto Eurispes fotografa le spese delle famiglie. Un italiano su tre vive con un animale, ma i costi influenzano sempre più le scelte

Quanto costa avere un cane, un gatto o un altro animale domestico? Una domanda che molte famiglie italiane si pongono, soprattutto in un periodo in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari. A fornire una fotografia delle abitudini e delle spese è il nuovo rapporto Eurispes, secondo il quale la maggior parte dei proprietari di animali domestici spende tra 31 e 100 euro al mese per garantire alimentazione, cure veterinarie e tutto ciò che serve al benessere dei propri amici a quattro zampe. Una cifra che può aumentare sensibilmente in presenza di particolari esigenze sanitarie, alimentari o di assistenza.

Un italiano su tre ha un animale domestico

Gli animali continuano a occupare un posto importante nella vita degli italiani, anche se il numero delle persone che ne possiedono uno risulta in diminuzione rispetto agli ultimi anni. Secondo il rapporto Eurispes, il 33% degli italiani vive con almeno un animale domestico, una percentuale inferiore al 40,5% registrato nel 2025 e al 37,3% del 2024. Dopo il periodo della pandemia, quando la presenza di animali nelle abitazioni aveva conosciuto una crescita significativa, il fenomeno sembra attraversare una fase di ridimensionamento. Nonostante questo, cani, gatti e altri piccoli animali continuano a essere considerati veri e propri membri della famiglia, capaci di offrire compagnia, affetto e una presenza quotidiana.

Cani e gatti sono gli animali preferiti

Nelle case degli italiani sono soprattutto cani e gatti a conquistare il cuore delle famiglie. I cani rappresentano il 41% degli animali domestici rilevati dal rapporto, mentre i gatti raggiungono il 37,1%. Rispetto al 2025, la presenza dei cani registra un incremento di circa quattro punti percentuali. Accanto agli amici a quattro zampe più diffusi trovano spazio anche altre specie: gli uccelli rappresentano il 4,1%, le tartarughe il 4%, i pesci il 3,3% e i criceti il 2%. Seguono rettili e conigli, entrambi all’1,6%, i cavalli con l’1,2% e gli animali esotici con l’1,1%. Una varietà che dimostra quanto siano differenti le preferenze degli italiani quando decidono di accogliere un animale nella propria abitazione.

Quanto si spende ogni mese per mantenere un animale

Il mantenimento di un animale domestico comporta una serie di spese che vanno ben oltre l’acquisto del cibo. Occorre considerare visite veterinarie, vaccinazioni, antiparassitari, prodotti per l’igiene, accessori ed eventuali trattamenti sanitari. Secondo Eurispes, il 57,9% dei proprietari spende mensilmente tra 31 e 100 euro, mentre circa un quarto supera questa soglia. Soltanto il 2,6% dichiara di affrontare spese superiori ai 300 euro al mese, mentre il 16% riesce a contenere i costi entro i 30 euro. L’alimentazione rappresenta la voce principale del bilancio, ma le spese possono cambiare notevolmente in base alla specie, alla taglia, all’età e alle condizioni di salute dell’animale. Si tratta, inoltre, di cifre dichiarate dagli intervistati e non di un costo fisso valido per tutte le famiglie.

Il costo della vita influenza la scelta di adottare

Avere un animale significa assumersi una responsabilità che dura negli anni e che richiede anche una certa disponibilità economica. Il rapporto Eurispes evidenzia come le difficoltà finanziarie incidano sulle decisioni delle famiglie. Il 23% degli intervistati dichiara di aver rinunciato ad accogliere altri animali, mentre l’11,4% afferma di aver rinunciato a prenderne uno proprio a causa dei costi considerati troppo elevati. Una situazione che dimostra quanto il desiderio di avere un cane o un gatto debba confrontarsi con le possibilità economiche e con la necessità di garantire cure adeguate nel tempo. Alle spese ordinarie, infatti, possono aggiungersi imprevisti veterinari che incidono in maniera importante sul bilancio familiare.

Sempre più italiani scelgono l’adozione

Un altro dato interessante riguarda il modo in cui gli animali entrano nelle case degli italiani. Secondo il rapporto, circa quattro italiani su dieci dichiarano di aver accolto il proprio animale attraverso un canile, un gattile oppure dopo averlo trovato per strada. Una scelta che testimonia l’importanza dell’adozione e la sensibilità nei confronti degli animali abbandonati o in cerca di una famiglia. Parallelamente diminuisce il ricorso all’acquisto nei negozi specializzati, passato dal 34,4% al 20,3%. L’adozione rappresenta quindi una componente importante del rapporto tra gli italiani e gli animali domestici, anche se richiede la stessa attenzione e responsabilità di qualsiasi altra forma di accoglienza.

La pet economy continua a crescere nelle abitudini di consumo

Il rapporto mette in evidenza anche il ruolo economico del settore dedicato agli animali domestici, comunemente definito pet economy. Alimentazione, prodotti per l’igiene, accessori, servizi veterinari e attività dedicate al benessere degli animali rappresentano ormai una componente consolidata dei consumi delle famiglie. La crescente attenzione verso la salute e la qualità della vita degli animali ha contribuito a sviluppare un mercato sempre più articolato, nel quale trovano spazio prodotti specifici e servizi personalizzati. Tuttavia, le difficoltà economiche possono spingere i proprietari a valutare con maggiore attenzione le proprie spese e a rinviare la decisione di accogliere un nuovo animale.

Un animale domestico è una scelta d’amore, ma anche di responsabilità

Accogliere un animale nella propria casa significa condividere la quotidianità con un essere vivente che ha bisogno di cure, attenzione e protezione. Il costo mensile rappresenta soltanto uno degli aspetti da considerare prima di prendere questa decisione. Un cane o un gatto possono accompagnare una famiglia per molti anni e richiedere impegno costante, tempo e disponibilità economica anche quando sopraggiungono problemi di salute o necessità impreviste. I dati Eurispes raccontano un’Italia ancora profondamente legata agli animali domestici, ma sempre più attenta alle spese necessarie per garantirne il benessere. Perché scegliere di avere un animale non significa soltanto offrirgli una casa, ma assumersi l’impegno di prendersene cura per tutta la sua vita.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Editore
testata giornalistica
Informativa

Ascoltaci dal tuo smartphone