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Piantagione di marijuana in casa: «Pago le cure della mia compagna malata di tumore»

today14 Settembre 2025 47

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Meolo (Venezia) – Arrestato con una piccola piantagione di marijuana in casa, ma davanti alla giudice si è difeso spiegando che coltivava la droga per raccogliere i soldi necessari alle cure della compagna, malata di tumore. Il protagonista della vicenda è un quarantenne incensurato, fermato dai carabinieri dopo il sequestro di alcune piante e di un sacchetto contenente circa 600 grammi di sostanza stupefacente.

La difesa davanti alla giudice

L’uomo, comparso davanti al Gip, ha raccontato di non aver mai spacciato. La sua versione è stata segnata da un dettaglio drammatico: la compagna, per la quale aveva avviato la coltivazione di marijuana, è deceduta lo scorso agosto. Per questo motivo avrebbe abbandonato la piantagione, senza sapere più cosa farsene.

L’arresto e il sequestro

I carabinieri avevano scoperto la coltivazione domestica durante un controllo nell’abitazione del quarantenne. Oltre alle piante di marijuana, trovato  anche un quantitativo già pronto all’uso. Subito arrestato, l’uomo ha poi dovuto affrontare l’udienza di convalida.

La decisione della Gip

Durante l’udienza, la Procura di Venezia aveva chiesto per lui gli arresti domiciliari. Il difensore, invece, ha richiesto la remissione in libertà, sottolineando che l’uomo fosse incensurato, non pericoloso e con la necessità di continuare a lavorare fuori provincia.

La giudice ha convalidato l’arresto, ritenendo che la spiegazione non annulli la gravità del reato, ma ha disposto una misura meno restrittiva: la libertà con obbligo di firma.

Marijuana in casa: il confine tra coltivazione e reato

Il caso di Meolo si aggiunge a molti episodi simili in Italia, dove la coltivazione di marijuana in casa, anche per uso personale o familiare, resta punita dalla legge. Il dibattito su questo tema è ancora aperto, ma la giurisprudenza conferma che la detenzione e la produzione non autorizzata rappresentano comunque reato, a prescindere dalle motivazioni personali.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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