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In Italia oltre l’euro c’è il Luigino: la moneta del “Principato” di Seborga

today22 Settembre 2025 188

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In Italia si paga con l’euro, ma c’è un piccolo borgo ligure dove esiste un’altra moneta: il Luigino. Ci troviamo a Seborga, nell’entroterra di Bordighera, in provincia di Imperia. Qui, accanto all’euro, circola questa valuta particolare che si può usare solo all’interno del territorio comunale.

La storia del Principato di Seborga

Seborga non è un paese come gli altri. Da decenni i suoi abitanti rivendicano uno status speciale: secondo alcuni documenti storici, infatti, il borgo non sarebbe mai stato formalmente annesso al Regno d’Italia. Da qui la nascita del cosiddetto Principato di Seborga, con tanto di bandiera, principe eletto e istituzioni simboliche.

Un piccolo “stato” nel cuore della Liguria che, pur non essendo riconosciuto ufficialmente, ha conquistato l’attenzione dei turisti di tutto il mondo.

Il Luigino: la moneta parallela all’euro

Per rafforzare questa identità, Seborga ha deciso di dotarsi anche di una propria moneta: il Luigino. Il nome richiama le antiche monete coniate nel Seicento e usate nei commerci mediterranei.

Oggi il Luigino esiste in banconote e in versioni commemorative in metallo. Non ha valore legale al di fuori del borgo, ma può essere accettato in alcuni negozi e locali come forma di pagamento simbolico.

Turismo e identità

Più che una vera alternativa all’euro, il Luigino è un simbolo di orgoglio e di appartenenza. Attira visitatori incuriositi dall’idea di entrare in un minuscolo “principato” e tornare a casa con una moneta diversa da tutte le altre.

Insomma, il Luigino di Seborga è la prova che, anche in Italia, accanto all’euro può vivere una moneta parallela, capace di unire storia, identità locale e tanto fascino turistico.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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