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Non fidatevi delle app: allarme intossicazioni da funghi in Italia

today24 Settembre 2025 122

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Con l’arrivo dell’autunno inizia la stagione dei funghi, ma anche quella delle prime intossicazioni. In Toscana una quindicina di persone sono finite al Pronto Soccorso dopo aver ingerito l’Omphalotus olearius, meglio noto come fungo dell’ulivo, molto tossico e facilmente confuso con il Cantharellus cibarius, il popolare galletto.

Il pericolo delle app

Secondo i micologi, una delle cause principali degli errori è l’uso sempre più diffuso delle app per smartphone che promettono di riconoscere i funghi. Questi strumenti, però, non sono affidabili: non riescono a distinguere i dettagli che separano un fungo commestibile da uno velenoso.

Molti dei casi di intossicazione in Toscana riguardano persone inesperte che hanno fatto affidamento proprio su queste applicazioni.

Le differenze

Il fungo dell’ulivo e il galletto hanno colori molto simili. Ma ci sono particolari che permettono di distinguerli:

  • l’Omphalotus presenta lamelle che scendono lungo il gambo,

  • dopo la cottura diventa molto scuro,

  • cresce spesso vicino ai pezzi di legno.

Il galletto invece mantiene il suo colore giallo brillante anche dopo la cottura.

I sintomi

Il consumo del fungo dell’ulivo non è mortale, ma può provocare forti dolori addominali, vomito e diarrea, tanto da richiedere spesso il ricovero ospedaliero.

La raccomandazione

Gli esperti sono chiari: non fidatevi delle app e non improvvisatevi raccoglitori. Prima di consumare funghi raccolti personalmente, rivolgetevi sempre agli ispettorati micologici delle ASL, che offrono un servizio gratuito di controllo.

Un piccolo errore può trasformare una gita nei boschi in un serio rischio per la salute.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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