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Vicenza, il professore 92enne riunisce 100 ex studenti: «Ho i giorni contati, ma questa è la mia gioia più grande»

today17 Ottobre 2025 77

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Una storia di affetto, riconoscenza e memoria quella che arriva dal professore 92enne di Vicenza, Marco Faresin, 92 anni, ha realizzato il suo più grande desiderio: rivedere i suoi ex studenti.
Per l’occasione, in cento hanno risposto al suo appello, ritrovandosi per una cena speciale che si è trasformata in una vera e propria lezione di vita.

Faresin, che ha insegnato ragioneria all’Istituto Fusinieri di Vicenza per oltre 40 anni, ha voluto salutare i suoi ragazzi di un tempo e ringraziarli per aver reso indimenticabile la sua carriera.

«Uno dei giorni più felici della mia vita»

L’incontro si è svolto il 28 settembre scorso a Villa Lioy, storica dimora acquistata e restaurata dallo stesso professore. Per una sera, la villa si è trasformata in una scuola: banchi sostituiti da tavoli imbanditi, ma la stessa emozione di sempre.

«È stato uno dei giorni più felici della mia vita», ha detto commosso il professore. «Non potete immaginare la gioia che ho provato vedendo tutti i miei ex studenti riuniti».

Alcuni di loro non lo vedevano da oltre cinquant’anni, ma hanno risposto all’invito con entusiasmo, arrivando da ogni parte della provincia. «Ho i giorni contati – ha confidato – ma questa emozione non la potrò mai dimenticare».

Un legame che resiste al tempo

Per rendere possibile l’incontro, alcuni ex studenti hanno lavorato per mesi: si sono messi in contatto, hanno recuperato numeri e vecchie foto di classe, riuscendo a riunire generazioni diverse di allievi del Fusinieri.
Un lavoro di squadra che ha emozionato anche il professore: «Rivedervi mi ha ridato anni e forza», ha detto abbracciando i suoi “ragazzi” uno per uno, vestito elegantemente in giacca e cravatta per l’occasione.

L’insegnamento più grande

Durante la serata, tra abbracci e ricordi, Faresin ha voluto lasciare un ultimo messaggio:

«Allora non avevamo nulla, ma ce lo facevamo bastare. Oggi che si ha tutto, mancano i valori umani. Ma li ho ritrovati quel giorno, tutti insieme».

Parole che hanno commosso i presenti e che riassumono il senso più profondo dell’incontro: la gratitudine reciproca tra maestro e studenti, oltre ogni tempo e distanza.

Un tributo alla scuola e ai suoi valori

La storia del professore Marco Faresin è un inno al valore della scuola e ai legami che essa costruisce. Quella cena, più che un semplice ritrovo, è stata un tributo a una vita dedicata all’insegnamento, un modo per dire grazie a chi, con passione e dedizione, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tanti.

Scritto da: Fina Leocata

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