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È stata presentata a Milano la nuova edizione della guida “I Migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2026”, firmata da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, e dal celebre critico internazionale James Suckling.
Un’edizione che celebra le nuove generazioni del vino italiano, accanto alle cantine storiche che hanno costruito la tradizione del nostro Paese.
Tra i protagonisti di quest’anno spiccano Chiara Pepe, alla guida della storica cantina Emidio Pepe in Abruzzo, e Orlando Rocca, produttore nelle Langhe: sono stati eletti rispettivamente “Giovane vignaiola” e “Giovane vignaiolo dell’anno”.
Il titolo di “Vignaiolo del cambiamento” è andato a Tommaso Cortonesi della tenuta La Mannella a Montalcino, premiato per la sua capacità di unire innovazione e rispetto per la tradizione del Brunello.
Premiata anche la sinergia tra il Parco Archeologico di Pompei e Feudi di San Gregorio, guidata da Antonio Capaldo, come “Miglior nuovo progetto vinicolo”, e Marzia Varvaglione (Varvaglione 1921, Puglia) come “Giovane presidente di un gruppo di produttori”.
Un riconoscimento speciale, quello per la “Migliore comunicazione sociale”, è andato a Davide Zoppi e Giuseppe Luciano Aieta della cantina Cà du Ferrà in Liguria, autori del vino manifesto “Zero Tolleranza per il Silenzio”, contro l’omertà e la discriminazione.
Alla sua dodicesima edizione, la guida vuole raccontare una “nuova stagione del vino italiano”, come spiega Ferraro:
“È in corso un passaggio di testimone tra chi ha costruito la storia del nostro vino e una generazione di giovani che ne sta riscrivendo il futuro, con rispetto per le radici e curiosità per l’innovazione”.
Il volume, disponibile dal 28 ottobre in edicola, presenta 100 vini italiani d’eccellenza, già selezionati da James Suckling per la sua “Top 100 Wines of Italy 2025”.
Tra le etichette in cima alla classifica spiccano:
Etna Rosso San Lorenzo 2023 – Tenuta delle Terre Nere
Soave Classico La Rocca 2023 – Pieropan
Brunello di Montalcino Pianrosso 2020 – Ciacci Piccolomini d’Aragona
Valutando solo la qualità, invece, i punteggi più alti (100/100) sono andati a:
Barbaresco Asili Riserva 2021 – Bruno Giacosa
Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 2019 – Valdicava
Barolo Monvigliero 2021 – G.B. Burlotto
Con 99/100 punti seguono il Barolo Brunate 2021 di Marcarini, il Toscana Bòggina B 2023 di Petrolo e il Chianti Classico Gran Selezione 2021 di Ipsus (famiglia Mazzei).
Nel volume anche un approfondimento firmato da Marco Simonit dal titolo “Le vigne storiche – 10 Vigneti Resilienti”, dedicato ai luoghi simbolo della viticoltura italiana.
Tra questi: la Vigna dell’Impero di Tenuta Sette Ponti (Valdarno), il vigneto Rampante di Passopisciaro sull’Etna, le Terrazze di Furore di Marisa Cuomo sulla Costiera Amalfitana e le Vecchie Viti di Ruggeri a Valdobbiadene.
“I Migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2026” fotografa un settore in evoluzione:
una generazione di produttori che porta energia, sostenibilità e innovazione nel mondo del vino, mantenendo viva l’identità e la qualità del “Vigneto Italia”.
Scritto da: Fina Leocata
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