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I genitori Millennials ricordano i pomeriggi con Holly e Benji, Sailor Moon e Esplorando il corpo umano.
Cartoni più lenti, colori naturali, puntate scandite da orari fissi.
Oggi, invece, la Generazione Alpha cresce tra YouTube, tablet, on-demand e algoritmi che propongono contenuti studiati per trattenere l’attenzione.
Secondo la pedagogista Maria Cristina Boccacci, questo cambiamento può avere conseguenze importanti sullo sviluppo dei bambini.
Le criticità della sovraesposizione digitale, spiega Boccacci, riguardano due aree:
relazione “a una dimensione” con lo schermo
sedentarietà, rischio obesità e minore coordinazione
difficoltà a interpretare la realtà, perché abituati a colori ipersaturi e immagini velocissime
La realtà analogica non assomiglia ai cartoni moderni: per i bambini diventa più difficile decodificarla.
Uno studio del Telethon Kid Institute mostra che tre ore di schermo al giorno tra 12 e 36 mesi comportano:
perdita di 1.000 parole
840 vocalizzi in meno
200 conversazioni in meno con i genitori
Il linguaggio si impoverisce e si riduce l’interazione sociale, fondamentale per sviluppare le soft skills.
L’OMS e la Società Italiana di Pediatria sono chiare:
nessun schermo tra 0 e 2 anni
massimo un’ora al giorno fino ai 4 anni
Boccacci va oltre: “Il bambino apprende con tutto il corpo. Le connessioni neurali nascono dall’esplorazione del mondo reale, non guardando uno schermo”.
Molti genitori usano smartphone o tablet per tranquillizzare i bambini quando piangono o fanno capricci.
Secondo la pedagogista, questo genera un circuito di dipendenza dopaminergica: il piccolo impara a sedare le emozioni con un video, non a riconoscerle e gestirle.
Con conseguenze fino all’adolescenza.
Negli anni ’90:
colori più naturali
ritmo più lento
puntate lunghe
orari fissi
Oggi:
contenuti brevi
velocità estrema
colori innaturali
cataloghi personalizzati dagli algoritmi
I bambini si abituano a una modalità di fruizione iperstimolante che non ritrovano nella realtà, e questo provoca difficoltà di attenzione, nervosismo e poca tolleranza alla frustrazione.
I cartoni animati non sono più quelli degli anni ’90.
I contenuti moderni, se consumati senza limiti, possono influire negativamente su:
linguaggio
attenzione
relazione
sviluppo motorio
regolazione emotiva
Limitare gli schermi, scegliere contenuti adeguati e non usarli come “tranquillante digitale” è essenziale per proteggere lo sviluppo dei bambini.
Scritto da: Fina Leocata
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