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I cinque migliori piatti del 2026 secondo la Guida Michelin: l’eccellenza della cucina italiana

today7 Dicembre 2025 113

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La Guida Michelin 2026 ha selezionato i cinque migliori piatti dell’anno, premiando le creazioni che più hanno saputo unire tecnica, memoria e innovazione. Piatti che non sono semplici preparazioni, ma esperienze sensoriali capaci di raccontare territori e identità attraverso sapori unici.

1. “Servizio del pane e amuse-bouche alla ventricina” – Al Madrigale, Tivoli (Lazio)

Il miglior piatto del 2026 arriva dal ristorante Al Madrigale – Nuova Cucina Rurale di Tivoli, premiato con una stella.
Il percorso inizia dal pane, realizzato con farine selezionate, macinature diverse e lievito madre, servito caldo con:

  • burro di bufala e colatura di alici,

  • un olio extravergine d’oliva locale,

  • una ventricina di pecora fatta in casa, delicata ed equilibrata.

Un rituale che unisce tradizione e modernità, trasformando un gesto quotidiano in un momento di pura eleganza gastronomica.

2. “Fiori di zucchina e mandorle” – Abba, Milano

A Milano, il ristorante Abba conquista la sua prima stella con un piatto interamente vegetale che colpisce per essenzialità e tecnica.

Il cuore della preparazione è un gazpacho di mandorle, ottenuto dall’estrazione della loro acqua.
Il tutto è completato da:

  • lamelle di mandorle fresche,

  • olio di fico,

  • fiori di zucchina appena cotti al vapore.

Un piatto delicato e persistente, costruito su un equilibrio perfetto tra sapidità e note erbacee.

3. “Scampo tra Varanasi e Hong Kong” – Famiglia Rana, Oppeano (Veneto)

Il ristorante Famiglia Rana firma una creazione che unisce India e Asia in un unico piatto.
Lo scampo, di dimensioni e qualità eccezionali, viene:

  • marinato nel grasso di manzo,

  • cotto rapidamente per preservarne la dolcezza,

  • completato con caviale Beluga, gel al lime e verdure fermentate.

Nel piatto convivono due salse: una orientale e una ispirata all’India, seguite da un marshmallow ghiacciato al lime e da una tartelletta di riso soffiato con granchio reale.
Un vero viaggio gastronomico tra culture e profumi lontani.

4. “Agnello steccato alla liquirizia e albicocche” – Zunica 1880, Villa Corallo (Abruzzo)

Dall’Abruzzo arriva un piatto di grande intensità, firmato da Zunica 1880 a Villa Corallo.
L’agnello, morbidissimo, è tenuto insieme da uno stecco di liquirizia, che rilascia profumi e aromi unici.

La preparazione è completata da:

  • riduzione di albicocche,

  • un’albicocca marinata e bruciata che dona una lieve nota affumicata.

Un piatto elegante, che valorizza una materia prima tipica del territorio.

5. “Soufflé al Limone di Amalfi” – La Caravella, Amalfi (Campania)

Chiude la top 5 il celebre soufflé al Limone di Amalfi del ristorante La Caravella.
Iconico, profumatissimo e leggerissimo, è considerato uno dei dessert più rappresentativi della costiera.

  • consistenza eterea,

  • note agrumate intense,

  • equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità.

Un dolce che evoca immediatamente la luce e i profumi del Mediterraneo.

Un nuovo Tre Stelle Michelin in Italia

La Guida Michelin 2026 annuncia anche un nuovo ristorante Tre Stelle:
La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, a Serralunga d’Alba.

Un percorso descritto dagli ispettori come poetico, rigoroso e costruito con precisione assoluta, immerso nel panorama unico delle Langhe.

Scritto da: Fina Leocata

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