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Spid Poste Italiane diventa a pagamento: quanto costa e chi deve pagare

today3 Gennaio 2026 84

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Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane non sarà più completamente gratuito. Dopo anni in cui i costi del servizio erano sostenuti dallo Stato, Poste ha introdotto un canone annuale per la gestione dell’identità digitale. Una novità che riguarda milioni di cittadini, anche se non tutti saranno chiamati a pagare.

Quanto costa PosteID dal 2026

A partire dal nuovo anno, il costo di PosteID abilitato a SPID sarà di 6 euro all’anno.

  • Nuovi iscritti: il primo anno resta gratuito. Il pagamento scatterà alla scadenza dei primi 12 mesi dall’attivazione.

  • Chi ha già lo SPID Poste: dovrà versare i 6 euro entro 30 giorni dalla data di rinnovo, indicata nell’area personale o nell’app PosteID.

Se il pagamento non viene effettuato entro i termini previsti, lo SPID sarà sospeso fino alla regolarizzazione. In alternativa, è possibile recedere dal servizio senza costi aggiuntivi.

Chi non deve pagare il canone

Il servizio resta gratuito per alcune categorie di utenti. Sono infatti esentati dal pagamento:

  • i minorenni

  • gli over 75

  • i residenti all’estero

  • i titolari di SPID a uso professionale

Inoltre, l’attivazione online del servizio non prevede costi aggiuntivi, mentre l’attivazione tramite operatore in Ufficio Postale o da remoto può comportare un costo specifico.

Cos’è lo SPID e a cosa serve

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un’identità digitale composta da username e password personali. Permette di accedere in modo semplice e sicuro ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di numerosi fornitori privati aderenti al sistema.

Lo SPID può essere utilizzato da computer, tablet e smartphone, ed è ormai indispensabile per operazioni come bonus, certificati, servizi sanitari e fiscali.

Chi gestisce lo SPID in Italia

Per ottenere lo SPID è necessario rivolgersi a uno degli identity provider accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). Attualmente i gestori sono 12, tra cui:
Aruba, InfoCert, Namirial, Sielte, TeamSystem, Lepida e Poste Italiane.

Dopo una prima fase completamente gratuita, quasi tutti i gestori hanno introdotto un canone annuale, rendendo PosteID uno degli ultimi a passare al pagamento.

Cosa cambia per gli utenti

Il passaggio a pagamento segna una svolta importante per lo SPID più utilizzato dagli italiani. Prima di rinnovare, è consigliabile verificare la propria situazione personale, controllare la data di scadenza e valutare se mantenere il servizio o optare per un altro gestore.

Scritto da: Fina Leocata

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