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Luisa Ranieri: «Sono timida, nelle scene d’amore non sono a mio agio. Con Luca Zingaretti discutiamo poco»

today14 Gennaio 2026 146

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Protagonista della nuova fiction di Rai Uno La Preside, Luisa Ranieri si è raccontata ai microfoni di Rai Radio 2, ospite del programma Stai Serena, condotto da Serena Bortone e Max Cervelli. Un’intervista intima, tra carriera, impegno civile, famiglia e qualche rivelazione personale.

La Preside, una storia vera di riscatto

La fiction La Preside, diretta da Luca Miniero, è ispirata a una storia reale: quella della dirigente scolastica Eugenia Carfora, che ha trasformato una scuola di Caivano in un luogo di bellezza e speranza.

«Era una discarica occupata abusivamente – racconta Luisa Ranieri – senza spazi per i ragazzi. Ha trovato di tutto, persino pistole, tranne la didattica. Eppure non si è mai arresa».
Un esempio, sottolinea l’attrice, di come investire sui giovani sia fondamentale per costruire l’Italia del futuro.

L’incontro con Eugenia Carfora

Particolarmente toccante l’incontro tra l’attrice e la vera protagonista della storia:
«Quando Eugenia ha visto la fiction alla Festa del Cinema mi ha detto: “Mi hai rubato tutto”. Si è rivista completamente ed era molto emozionata. Ci siamo abbracciate a lungo».

Ranieri ha sottolineato la forza della dirigente scolastica, capace di combattere contro dispersione scolastica, burocrazia e difficoltà sociali senza mai perdere la determinazione.

Il rapporto con Luca Zingaretti

Luisa Ranieri ha parlato anche del rapporto professionale e personale con il marito Luca Zingaretti.
«Ognuno lavora nel proprio ambito. Questa fiction l’abbiamo pensata insieme, poi lui si occupa della scrittura e io faccio l’attrice. Leggo ciò che arriva».

Tra loro il confronto non manca, ma lo scontro è raro:
«Difficilmente discutiamo. Possiamo avere punti di vista diversi, ma Luca è anche un attore e capisce perfettamente le mie osservazioni».

Napoli, identità e appartenenza

Napoli resta un punto fermo nella vita di Luisa Ranieri.
«Io tifo Napoli per appartenenza – racconta sorridendo – e a casa parlo napoletano perché voglio che le mie figlie imparino la lingua».

Ricorda con emozione il primo scudetto:
«Fu un riscatto per la città, che veniva da anni difficili segnati dalla camorra. Napoli era dipinta, viva, orgogliosa».

«Sono timida, le scene d’amore mi mettono in difficoltà»

Nonostante il successo, Luisa Ranieri si definisce ancora una persona timida:
«Sono andata via da Napoli solo per diventare attrice. Non avevo conoscenze, ho fatto sacrifici enormi, ma ci credevo davvero».

La recitazione è stata per lei una forma di terapia, ma non ha cancellato del tutto la riservatezza:
«Nelle scene d’amore, quando devi interagire con un altro attore, non sono mai del tutto a mio agio».

Scritto da: Fina Leocata

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