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Comiciamo dall’etimologia. Halloween sta per All Hallows Eve, versione inglese arcaica di All Saints, cioè Ognissanti. In seguito “All Hallows Even”, che nel 18esimo secolo si contrae in “Halloween”.
Alcuni storici ne fanno risalire le origini alla festa celtica di Samhain che indicava la fine dell’estate. Una ricorrenza pagana, assorbita dalle religioni cattolica e protestante che a metà dell’800, quando gli emigrati scozzesi e irlandesi la esportano in America, vive una seconda giovinezza.
A proposito di Samhain: sapete come si chiama la fobia di Halloween? Samhainofobia. Spiega il divulgatore scientifico David DiSalvo su Forbes, “Non è un semplice fastidio per la festa di Halloween. Ma una fobia clinicamente diagnosticata, come lo sono l’aracnofobia (paura dei ragni) e la coimetrofobia (paura dei cimiteri). Qualche volta si presenta associata ad altre fobie come la phasmofobia (paura dei fantasmi), la wiccafobia (paura delle streghe) e la nictofobia (la paura dell’oscurità notturna)”.
Il simbolo di Halloween è sicuramente la Jack-o’-lantern, una lanterna scavata in una zucca dalle sembianze umane. Le sue origini si trovano nella leggenda di Stingly Jack, il contadino irlandese che tentò di truffare il diavolo, finché questi lo condannò a vagare nell’oscurità con solo un tizzone ardente per fare luce. E Jack vi costruì attorno una lanterna partendo da una rapa. La zucca, molto diffusa in America, è… un’innovazione successiva.
In realtà la zucca non è l’unico simbolo di Halloween. Ci sono anche i pipistrelli. Durante la festa di Samhain, i celti costruivano dei falò che attraevano gli insetti che a loro volta attiravano i pipistrelli. Ma saranno le superstizioni medievali su questo animale notturno, associato alle streghe e all’oscurità, a trasportarlo nel mito neo-gotico di Halloween (più o meno quello che è successo ai gatti neri, altro simbolo della festa).
Trick-or-treat (dolcetto o scherzetto) è la formula di rito con cui i bambini si annunciano alla porta dei vicini, reclamando caramelle. Nella festa delle origini, gli abitanti dei villaggi celti indossavano pelli di animali per simboleggiare gli spiriti, ricevendone in cambio cibo e vino. In seguito, con la diffusione del culto cristiano dei morti, il 2 novembre, il cibo diventa offerta ai mendicanti che in cambio promettono di pregare per i cari estinti.
E le caramelle? Arrivano solo nel dopoguerra, quando finito il razionamento dello zucchero, Halloween si diffonde negli Usa come festa laica che precede Ognissanti. La richiesta dei dolcetti da parte dei bambini, spinge i produttori a gettarsi nel business. E se fino agli anni ’60 si vede ancora qualche dolcetto preparato in casa, i rischi di intossicazione e i prezzi a buon mercato delle caramelle e dei cioccolatini negli anni ’70 lo soppiantano definitivamente, ridefinendo ancora una volta il senso di questa antica festa pagana.
Ci avete fatto caso? Nell’immaginario d Halloween la Luna è sempre piena (e i pipistrelli le fanno ombra). Ma in realtà è molto raro che il 31 ottobre la Luna sia piena: la prossima volta per esempio accadrà… nel 2020.
Scritto da: Enzo Sangrigoli
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