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Il Festival di Sanremo sarà organizzato ancora una volta dalla Rai, ma stavolta con una novità fondamentale: per la prima volta, l’affidamento dell’organizzazione passa attraverso una gara d’appalto pubblica, giudicata pienamente legittima dal Consiglio di Stato.
Il verdetto, arrivato ieri dalla quinta sezione del Consiglio di Stato, ha respinto i ricorsi presentati da Viale Mazzini e dal Comune di Sanremo contro la sentenza del Tar dello scorso dicembre. Una decisione che, paradossalmente, rappresenta una sconfitta formale per l’amministrazione, ma al tempo stesso una vittoria sostanziale, visto che legittima l’intero percorso amministrativo portato avanti dal sindaco Alessandro Mager e dall’assessore al Turismo Alessandro Sindoni.
Alla manifestazione d’interesse ha partecipato solo la Rai, presentando un’offerta economica di 6,5 milioni di euro, più l’1% dei ricavi pubblicitari. Una cifra che, secondo le stime, potrebbe portare nelle casse comunali almeno 2 milioni in più rispetto alla precedente convenzione diretta tra il Comune e Viale Mazzini.
«Il Comune ha seguito le indicazioni del Tar – ha dichiarato il sindaco Mager – ma ha anche difeso la coerenza amministrativa delle procedure adottate in oltre vent’anni. Ora la gara è stata fatta, ha partecipato solo la Rai. La prossima settimana sarà nominata la commissione di valutazione e si procederà con l’apertura della busta».
Il bando prevede un affidamento triennale, con possibilità di proroga di altri due anni, quindi fino al 2030. Tradotto in cifre: un potenziale “tesoretto” di 32,5 milioni di euro per le casse comunali. Una cifra importante, che potrebbe garantire nuove risorse per la città e per la valorizzazione dell’evento.
Terminata la valutazione formale, si entrerà nella cosiddetta fase di “negoziazione”, in cui sarà possibile discutere con la Rai eventuali aggiustamenti dell’offerta, pur limitati, vista la natura del bando. Potrebbero entrare in gioco produzioni televisive extra richieste dal Comune o piccole modifiche al pacchetto economico.
Mentre la macchina burocratica completa il suo iter, Carlo Conti, confermato come direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2026, ha già cominciato ad ascoltare le canzoni per la prossima edizione. Nel frattempo, Rai Pubblicità ha avviato la raccolta sponsor, con l’obiettivo di rendere il Festival ancora più redditizio.
La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un precedente importante per l’organizzazione delle grandi manifestazioni culturali in Italia, dimostrando che la trasparenza amministrativa può convivere con la continuità artistica e gestionale. E mentre già si guarda al futuro del Festival, con la Rai pronta a firmare un nuovo ciclo pluriennale, a Sanremo resta la consapevolezza di aver portato a casa non solo il Festival, ma anche una gestione più solida e remunerativa.
Scritto da: Enzo Sangrigoli
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