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WhatsApp introduce il parental control per i teenager: cosa possono controllare i genitori

today3 Ottobre 2026 4

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Privacy, gruppi, Stato, Canali e Meta AI: arrivano nuovi strumenti per aiutare le famiglie a gestire l’esperienza dei ragazzi senza leggere messaggi e conversazioni

WhatsApp introduce il parental control per i teenager, una nuova serie di strumenti che permette ai genitori di intervenire su alcune impostazioni dell’account dei figli adolescenti. I controlli sono facoltativi e il rilascio avviene progressivamente a livello globale.
L’obiettivo dichiarato è offrire alle famiglie maggiori strumenti di supervisione, mantenendo allo stesso tempo privata la corrispondenza personale dei ragazzi.

Come funziona il parental control di WhatsApp

Genitore e adolescente devono collegare i rispettivi account per attivare la funzione. Il sistema prevede un PIN di sei cifre impostato dal genitore, necessario per accedere e modificare le impostazioni sottoposte al controllo familiare.
Una volta attivato il parental control, i genitori possono intervenire su diverse impostazioni della privacy, decidendo, per esempio, chi può vedere l’immagine del profilo del ragazzo e chi può aggiungerlo ai gruppi. Se l’adolescente vuole rendere meno restrittive determinate impostazioni, è necessaria l’approvazione del genitore.

I genitori ricevono notifiche sui gruppi

Una parte importante dei nuovi controlli riguarda i gruppi WhatsApp. I genitori possono ricevere notifiche quando il figlio entra o esce da un gruppo e quando un gruppo di cui fa parte aumenta significativamente il numero dei partecipanti.
Non si tratta quindi di uno strumento che permette ai genitori di leggere le conversazioni, ma di un sistema pensato per fornire informazioni su alcune attività dell’account.

Controlli anche per Stato, Canali e Meta AI

Il parental control di WhatsApp non si limita alle impostazioni tradizionali della privacy. I genitori possono anche gestire Stato, Canali e Meta AI.
Per lo Stato è possibile stabilire quali aggiornamenti il teenager può vedere e chi può visualizzare i suoi. Per i Canali, invece, è possibile consentirli tutti, limitare l’accesso a quelli approvati dal genitore oppure impedirne l’utilizzo.
Anche Meta AI entra nel sistema di supervisione. Il genitore può scegliere tra l’esperienza standard, basata sull’impostazione 13+, e una modalità più restrittiva denominata “Contenuti limitati”, che riduce ulteriormente gli argomenti con cui il teenager può interagire.

Messaggi e chiamate restano privati

La supervisione dei genitori non consente di leggere i messaggi personali dei figli o di ascoltare le loro chiamate.
WhatsApp precisa che messaggi e chiamate personali continuano a essere protetti dalla crittografia end-to-end. Questo significa che il contenuto delle conversazioni rimane accessibile soltanto alle persone coinvolte nella comunicazione: né i genitori attraverso il parental control né WhatsApp possono leggerlo o ascoltarlo.

Un parental control che non vuole diventare sorveglianza

La filosofia scelta da WhatsApp è quindi quella di offrire ai genitori strumenti di supervisione senza trasformarli in un sistema per controllare direttamente le conversazioni degli adolescenti.
I controlli sono facoltativi e possono essere modificati o disattivati. WhatsApp afferma inoltre di aver progettato la funzione per favorire il dialogo tra genitori e figli sull’utilizzo dell’app e sulla sicurezza delle comunicazioni online.
Per molte famiglie sarà anche un nuovo impegno: avere un figlio adolescente oggi significa confrontarsi quotidianamente con smartphone, social network, messaggistica e intelligenza artificiale. Strumenti come il nuovo parental control possono aiutare i genitori a seguire questa evoluzione, cercando un equilibrio tra sicurezza, autonomia e rispetto della privacy.

Scritto da: Fina Leocata

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