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Supermercati chiusi la domenica? L’ipotesi Coop riaccende il dibattito

today9 Gennaio 2026 15

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Diritti dei lavoratori, abitudini dei consumatori e sostenibilità economica: sono questi i tre pilastri di un equilibrio sempre più fragile, tornato al centro dell’attenzione pubblica dopo il rilancio, da parte dei vertici di Coop, dell’ipotesi di chiudere i supermercati la domenica.

Una proposta che divide opinione pubblica, sindacati e clienti, e che solleva interrogativi profondi sul modello di consumo e sul futuro della grande distribuzione organizzata in Italia.

I motivi economici: risparmiare per restare competitivi

Secondo le stime dell’Ufficio Studi Coop, ridurre l’apertura a sei giorni su sette permetterebbe alla grande distribuzione di ottenere risparmi fino a 2,5 miliardi di euro l’anno.
Una cifra considerevole, che potrebbe essere reinvestita per:

  • contenere l’aumento dei prezzi sugli scaffali

  • migliorare i servizi al cliente

  • sostenere la tenuta economica delle imprese in una fase di costi crescenti

In un contesto segnato da inflazione, caro energia e margini sempre più ridotti, la domenica rappresenta per molti operatori un giorno ad alto costo e bassa redditività.

Il tema del lavoro: più tempo per la vita privata

La chiusura domenicale viene vista positivamente anche sotto il profilo dei diritti dei lavoratori.
Garantire due giorni consecutivi di riposo settimanale migliorerebbe l’equilibrio tra vita professionale e privata, un aspetto diventato centrale soprattutto dopo la pandemia.

Per molti addetti della grande distribuzione, il lavoro festivo è spesso vissuto come un sacrificio necessario più che come una scelta, nonostante le maggiorazioni salariali previste dai contratti.

Il punto di vista dei consumatori: domenica indispensabile

Se per aziende e lavoratori la proposta ha diversi punti a favore, i consumatori restano divisi.
Per chi lavora full time, senza smart working, il fine settimana è spesso l’unico momento disponibile per fare la spesa con calma.

Nelle grandi città, dove traffico e orari rendono complicati gli acquisti in settimana, l’idea di supermercati chiusi la domenica rischia di generare frustrazione più che consenso, soprattutto tra famiglie e giovani lavoratori.

Un equilibrio ancora tutto da trovare

L’ipotesi Coop non è una decisione immediata, ma un segnale forte che riapre una riflessione più ampia:
è sostenibile un modello di consumo aperto 7 giorni su 7?
Oppure è arrivato il momento di ripensare tempi, abitudini e priorità?

La risposta, come spesso accade, potrebbe trovarsi in soluzioni flessibili, differenziate per territori e fasce orarie, capaci di tenere insieme economia, lavoro e vita quotidiana.

Scritto da: Fina Leocata

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