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Educazione sessuale a scuola: sì alle medie, ma serve il consenso dei genitori

today11 Novembre 2025 58

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Arriva un cambiamento importante sull’educazione sessuale a scuola. La Lega ha presentato un emendamento che modifica il disegno di legge sul consenso informato: il divieto per le scuole medie viene eliminato, equiparandole così agli istituti superiori.
Resta però l’obbligo del consenso dei genitori, che dovranno conoscere nel dettaglio i contenuti e il materiale utilizzato durante le lezioni.

Cosa prevede il nuovo emendamento

La discussione sul disegno di legge “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico” è iniziata il 10 novembre alla Camera dei Deputati.
Il testo conferma il divieto per le scuole dell’infanzia e primarie, ma apre alla possibilità di introdurre percorsi di educazione sessuale e affettiva alle medie, purché autorizzati dalle famiglie.

Il relatore Rossano Sasso (Lega) ha spiegato:

“Non vogliamo vietare che in classe si parli di affetto e rispetto, ma garantire ai genitori il diritto di essere informati e consapevoli. L’emendamento serve a fare chiarezza e a evitare strumentalizzazioni”.

Educazione al rispetto, ma con regole chiare

Secondo la Lega, anche nelle scuole elementari sarà possibile trattare temi come educazione al rispetto e convivenza civile, ma senza introdurre contenuti esplicitamente sessuali.
L’obiettivo, ha precisato Sasso, è mantenere un equilibrio tra libertà educativa della scuola e diritto dei genitori a essere coinvolti.

Le critiche dell’opposizione

Le opposizioni hanno contestato la norma, definendola un passo indietro rispetto ai programmi di educazione affettiva già avviati in molti istituti.
Secondo diversi deputati, il nuovo testo rischia di limitare la libertà didattica e di rendere più difficile la prevenzione su temi come bullismo, discriminazione e violenza di genere.

Un dibattito ancora aperto

Il tema dell’educazione sessuale nelle scuole resta al centro del dibattito politico e sociale.
Da una parte chi chiede maggiore autonomia per gli istituti, dall’altra chi invoca il coinvolgimento delle famiglie come condizione necessaria per trattare argomenti delicati.

Il nuovo emendamento della Lega punta a trovare una via di mezzo, aprendo alle medie ma mantenendo il principio del consenso genitoriale.

Scritto da: Fina Leocata

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