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Roma, incassa la pensione della nonna morta per 13 anni

today21 Settembre 2025 22

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Roma, incassa la pensione della nonna morta per 13 anni: condannato a restituire oltre 100mila euro

Un caso che sembra incredibile ma che è realmente accaduto a Roma, nel quartiere Torre Gaia. Un uomo di 53 anni è stato condannato a due anni di reclusione per truffa dopo aver continuato a incassare, per oltre tredici anni, la pensione della nonna morta. La pena è stata sospesa, ma a una condizione precisa: restituire all’Inps la somma indebitamente percepita entro sei mesi.

La vicenda: 650 euro al mese per 161 mesi

La nonna del 53enne è deceduta nel 2005 in una clinica romana. L’istituto sanitario avrebbe dovuto comunicare il decesso all’Inps, ma un cortocircuito burocratico ha fatto sì che questa segnalazione non arrivasse mai a destinazione. Così, mese dopo mese, la pensione ha continuato a essere accreditata sul conto.

Il nipote, invece di segnalare l’anomalia, ha continuato a riscuotere regolarmente i soldi, come se nulla fosse. In totale, ha incassato 650 euro per 161 mesi consecutivi, accumulando la somma di 105.123 euro e 10 centesimi.

La difesa e la sentenza

In aula, l’uomo si è difeso sostenendo di non aver usato quel denaro per spese voluttuarie come auto o appartamenti. La giustificazione, tuttavia, non è bastata. Il tribunale lo ha riconosciuto colpevole di truffa ai danni dell’Inps.

La condanna prevede due anni di reclusione con pena sospesa, ma con un vincolo preciso: restituire l’intero importo percepito in maniera indebita entro sei mesi.

Il caso riapre il dibattito sui controlli

L’episodio mette nuovamente in luce le falle del sistema di comunicazione tra cliniche, comuni e Inps. Un errore burocratico ha infatti permesso per oltre un decennio il pagamento di una pensione non dovuta, creando un danno economico rilevante alle casse pubbliche.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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