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Venezia 2025, tutti i premi della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

today7 Settembre 2025 18

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Venezia 2025, tutti i premi della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Alla 82ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia il Leone d’oro per il miglior film è andato a Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, accolto da un lungo applauso in sala. Il regista statunitense, premiato dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, ha scherzato con un colorito “Oh shit!” prima di ringraziare Venezia:

“Questa città celebra la diversità nel cinema. L’arte non deve per forza parlare di politica per essere politica: l’empatia è il primo passo per affrontare i problemi che viviamo”.

I premi principali

Il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria è andato a The Voice of Hind Rajab della tunisina Kaouther Ben Hania, intenso racconto della bambina di cinque anni morta a Gaza dopo ore al telefono con i soccorritori della Mezzaluna Rossa. “La sua voce continuerà a risuonare finché giustizia non sarà fatta”, ha detto la regista dedicando il premio ai volontari che rischiano la vita per salvare civili sotto le bombe.

Il Premio speciale della Giuria è stato assegnato a Gianfranco Rosi per Sotto le nuvole. “Il documentario è cinema e oggi più che mai testimonianza delle atrocità del mondo”, ha dichiarato Rosi, che ha lavorato tre anni ai Campi Flegrei per realizzare l’opera.

Il Leone d’argento per la miglior regia è andato all’americano Benny Safdie per The Smashing Machine, biopic dedicato al campione di Mma Mark Kerr.

Il premio per la migliore sceneggiatura è stato vinto da Valérie Donzelli e Gilles Marchand per À pied d’œuvre (At work), ispirato a una storia vera.

Attori e Coppe Volpi

Grande soddisfazione per l’Italia con Toni Servillo, premiato con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile per La Grazia di Paolo Sorrentino, film d’apertura della Mostra. “Un pensiero a chi porta segni di umanità in Palestina, dove la dignità viene calpestata ogni giorno”, ha detto l’attore.

La Coppa Volpi femminile è andata invece all’attrice cinese Xin Zhilei per Ri Gua Zhong Tian (The Sun Rises On Us All) di Cai Shangjun.

Orizzonti e altri riconoscimenti

Nella sezione Orizzonti, miglior interpretazione femminile a Benedetta Porcaroli per Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli e miglior interpretazione maschile a Giacomo Covi per Un anno di scuola di Laura Samani. Miglior film En el camino del messicano David Pablos, che ha conquistato anche il Queer Lion Award 2025. Miglior regia ad Anuparna Roy per Songs of Forgotten Trees.

Il Premio Marcello Mastroianni come miglior giovane attore emergente è andato a Luna Wedler per Silent Friend di Ildikó Enyedi.

Il Leone del futuro – Premio Opera Prima Luigi De Laurentiis è stato assegnato a Short Summer di Nastia Korkia, consegnato da Mara Venier.

Il Premio del pubblico Armani Beauty è andato a Calle Malaga di Maryam Touzani, consegnato in una serata emozionata dal ricordo di Giorgio Armani, scomparso pochi giorni fa e salutato con una standing ovation.

Una chiusura dal forte valore simbolico

La cerimonia di chiusura, condotta da Emanuela Fanelli, è stata caratterizzata da un forte richiamo ai conflitti in corso, in particolare a Gaza e in Medio Oriente. A suggellare la serata un videomessaggio del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme:

“La guerra deve finire, ma non basterà: bisogna avere il coraggio di costruire una narrativa diversa, fatta di parole e immagini che uniscano e non distruggano. Anche da Venezia può arrivare un contributo in questo senso”.

Con ospiti prestigiosi, opere d’autore e un forte impegno civile, Venezia 2025 si chiude confermando ancora una volta il Lido come crocevia di cinema e coscienza critica del nostro tempo.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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