RADIO FLASH - SPECIALE NATALE

Last Christmas: la storia vera della canzone di Natale più amata… che con il Natale c’entra pochissimo

today17 Novembre 2025 131

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Ogni anno, da 43 anni, arriva dicembre e c’è un brano che torna puntuale come le luci nelle strade: Last Christmas degli Wham!. Una canzone che sembra fatta apposta per il Natale, ma che in realtà è una storia di cuore spezzato, scritta con una dolcezza malinconica che solo George Michael sapeva trasformare in magia.

Sì, perché il ritmo è allegro, i synth brillano come decorazioni sull’albero… ma il testo, se lo ascolti davvero, racconta tutt’altro.

L’illusione del Natale: il contrasto che ha fatto la storia

Last Christmas è il capolavoro del doppio contrasto: suona come una festa, ma parla di un uomo che cerca di non cadere di nuovo nella trappola dell’amore sbagliato.

“Lo scorso Natale ti ho dato il mio cuore”, canta George…
Ma lei lo ha “buttato via il giorno dopo”.

È l’incubo di ogni innamorato sotto le feste: lacrime al posto dei regali, rimpianti al posto del panettone.

Lui giura che non commetterà mai più lo stesso errore.
Poi, con una sincerità spietata, ammette:
“So che, se mi baciassi adesso, mi fregheresti ancora.”

È questo il segreto della canzone: il Natale qui è un pretesto, “come il cacao sui broccoli a merenda”, si potrebbe dire. Un elemento scenico, non il vero tema.

E secondo una vecchia leggenda metropolitana, il pezzo avrebbe dovuto chiamarsi addirittura Last Easter.
Insomma, un cuore infranto per tutte le stagioni.

George Michael la scrisse in un’ora… e nacque un classico

La leggenda è ormai nota: George Michael era a casa dei suoi genitori con Andrew Ridgeley. TV accesa, chiacchiere, niente di speciale.
Ad un certo punto, George sale in camera sua.
Passa un’ora.
Torna giù con Last Christmas praticamente già scritta.

La base?
Una LinnDrum e un sintetizzatore Roland, strumenti che negli anni ’80 hanno generato capolavori su capolavori.

La struttura?
Particolare: strofa e ritornello sono uguali, ma è la melodia a fare tutto.
Una melodia malinconica, calda, irresistibile.

Il video: anni ’80 puri, neve finta e capelli laccati

Il videoclip, girato nella località svizzera di Saas-Fee, è ormai un’icona dell’estetica anni Ottanta:
• spalline gigantesche
• Moon Boot
• capelli che sfidano la gravità
• e un gruppo di amici in una baita natalizia

La trama è la stessa della canzone: George incontra la sua ex… che nel frattempo è diventata la ragazza di Andrew Ridgeley.
La spilla – quella che lui le aveva regalato un anno prima – parla più di mille parole.

Nel video compaiono anche Pepsi e Shirlie, e Martin Kemp degli Spandau Ballet.

Il successo che non conosce tempo

All’uscita si fermò al numero 2 in UK, bloccata da Do They Know It’s Christmas? dei Band Aid.
Ma il destino aveva in serbo altro:
nel 2021, dopo 37 anni, Last Christmas ha finalmente raggiunto il numero uno, battendo un record storico.

Gli Wham! donarono tutti i proventi del brano per aiutare l’Etiopia durante la terribile carestia di quegli anni.

Cover, plagi e curiosità

Le cover sono decine: Coldplay, Kylie Minogue, Taylor Swift, Ariana Grande, Whigfield, Gwen Stefani, fino a Glee.
A George venne anche contestato un presunto plagio con Can’t Smile Without You di Barry Manilow, ma la causa cadde: troppe altre canzoni condividevano accordi simili.

Perché la amiamo così tanto?

Perché è vera.
Perché racconta un dolore che tutti abbiamo vissuto almeno una volta, proprio quando intorno a noi tutto brilla.
Perché George Michael aveva quel talento unico: trasformare un’emozione privata in una storia universale.

E così, anno dopo anno, Last Christmas torna nelle radio, nei negozi, nelle piazze… e nel cuore di tutti noi.

Un 45 giri che, ancora oggi, riesce a far sorridere e a far venire un nodo alla gola allo stesso tempo.

Magia pura.

Scritto da: Enzo Sangrigoli

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