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Qual è il vostro dolce preferito a Natale?
La risposta, molto spesso, dipende da dove si viene. In Italia il Natale è una festa profondamente legata all’identità territoriale e, anche a tavola, ogni regione difende con orgoglio il proprio dolce simbolo.
Secondo la tradizione, sarebbero circa 20 i dolci natalizi italiani, uno per ogni regione, da Nord a Sud. Questo non significa che a Milano si mangi solo panettone o che a Napoli sulla tavola ci siano esclusivamente struffoli, ma durante le feste di famiglia si tende a rispettare il dolce di appartenenza, quello che profuma di casa e di ricordi.
Ecco un viaggio tra i dolci di Natale più amati, regione per regione.
Valle d’Aosta – Mecoulin
Pane dolce lievitato con farina, burro, uova e lievito naturale, arricchito da uvetta sultanina spesso inzuppata nel vino o nella grappa. Soffice e delicato, si gusta a fette con zucchero a velo e liquori locali.
Piemonte – Tronchetto di Natale (Bûche de Noël)
Ispirato al ceppo del camino, è un pan di Spagna arrotolato e farcito con creme al cioccolato, caffè o castagne, ricoperto di ganache e decorato con meringhe e zucchero a velo.
Lombardia – Panettone
Il re delle feste. Tre lunghe lievitazioni con lievito madre, burro di qualità, tuorli, uvetta e canditi. Cupola alta, alveolatura soffice e profumo inconfondibile.
Trentino-Alto Adige – Zelten
Pane dolce delle montagne, preparato con segale e frumento, ricchissimo di frutta secca, spezie e canditi. Si serve a fette sottili, spesso con un velo di burro.
Veneto – Pandoro
Nato a Verona, ha la classica forma a tronco di cono con otto punte. Morbido, burroso e profumato di vaniglia, viene spolverato con abbondante zucchero a velo.
Friuli-Venezia Giulia – Gubana
Dolce a forma di chiocciola, farcito con noci, nocciole, uvetta, pinoli, mandorle, cioccolato, scorze di agrumi e liquori. Ogni famiglia custodisce la propria ricetta.
Liguria – Pandolce genovese
Esiste nella versione bassa e in quella alta. Contiene uvetta, pinoli, canditi, marsala e semi di finocchio. Prima della cottura viene inciso con una croce augurale.
Emilia-Romagna – Certosino (o Pan Speziale)
Dolce scuro e profumatissimo a base di miele, frutta secca, canditi, spezie, mosto cotto e cioccolato. Migliora col tempo e si gusta anche settimane dopo Natale.
Toscana – Panforte
Tipico di Siena, è compatto e speziato, con mandorle, frutta candita, miele e un mix intenso di spezie. Viene pressato in stampi bassi e rotondi.
Umbria – Torciglione
Dolce a forma di serpente, preparato con mandorle tritate, zucchero, albumi e scorza di limone. Decorato con mandorle a lamelle e chicchi di caffè come occhi.
Marche – Frustingolo (o Bostrengo)
Dolce povero della tradizione contadina, fatto con pane raffermo, fichi secchi, frutta secca, miele, mosto cotto, mele e spezie.
Abruzzo – Parrozzo
A forma di cupola, con mandorle, uova, semolino e liquore, senza burro. Dopo la cottura viene ricoperto da una glassa di cioccolato fondente.
Lazio – Pangiallo
Dolce di origine romana, ricchissimo di frutta secca, miele, uvetta e spezie. Zafferano o curcuma gli donano il caratteristico colore giallo oro.
Molise – Calciuni
Ravioloni dolci a mezzaluna, ripieni di castagne o ceci dolcificati. Fritti o cotti al forno, vengono passati nel miele o spolverati con zucchero e cannella.
Campania – Struffoli
Piccoli gnocchetti fritti immersi nel miele caldo e decorati con confettini colorati. Immancabili sulle tavole natalizie napoletane.
Puglia – Cartellate
Sfoglie sottilissime fritte e arrotolate, poi immerse nel miele o nel vincotto. Croccanti e profumatissime.
Basilicata – Calzoncelli lucani
Mezzelune ripiene di castagne, cioccolato, cacao, mandorle e spezie. Si gustano con miele o zucchero a velo.
Calabria – Mostaccioli
Biscotti duri a base di miele, mandorle, mosto cotto e spezie, modellati in forme simboliche e spesso inzuppati nel vino dolce.
Sicilia – Buccellato
Ciambella di pasta frolla ripiena di fichi secchi, frutta secca, miele, marmellata di agrance, cioccolato e spezie. Decorato con glassa o confettini.
Sardegna – Papassinos
Biscotti arricchiti con uva passa, frutta secca, miele e spezie, ricoperti da una glassa al limone.
Regione che vai, dolce e Natale che trovi.
I dolci natalizi italiani non sono solo dessert, ma veri racconti di famiglia, territorio e memoria. Ed è proprio questa varietà a rendere il Natale italiano così speciale.
Scritto da: Fina Leocata
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