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Genitori sotto pressione: per 6 su 10 crescere i figli è un carico mentale eccessivo

today29 Aprile 2026 14

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Un peso sempre più difficile da gestire
Essere genitori oggi è sempre più complesso. In Italia, 6 genitori su 10 dichiarano che il carico mentale legato alla crescita dei figli è diventato eccessivo. Non si tratta solo di organizzare la quotidianità, ma di gestire responsabilità emotive, educative e sociali sempre più impegnative.

Il difficile equilibrio tra lavoro e famiglia
Uno dei problemi principali riguarda la conciliazione tra vita lavorativa e familiare. Molti genitori lamentano la mancanza di tempo per sé e la difficoltà nel trovare un equilibrio sostenibile. Gli orari di lavoro spesso non coincidono con quelli scolastici, rendendo la gestione quotidiana ancora più complicata.

Servizi carenti e supporto limitato
A pesare è anche la carenza di servizi adeguati: asili nido, doposcuola e centri estivi non sono sempre sufficienti o accessibili. Quasi un genitore su quattro segnala una mancanza di supporto da parte di servizi, familiari o rete sociale, aumentando il senso di solitudine.

Famiglie monogenitoriali più esposte
La situazione è ancora più difficile per le famiglie monogenitoriali, dove un solo adulto deve occuparsi di tutto. In questi casi, il carico mentale e organizzativo diventa particolarmente gravoso, soprattutto per le madri sole.

Più difficoltà rispetto al passato
Oltre la metà dei genitori (53,7%) ritiene che crescere un figlio oggi sia più complicato rispetto a dieci anni fa. Tra le cause principali ci sono i social media e la tecnologia, che aumentano la pressione sugli stili educativi e introducono nuove sfide legate al benessere psicologico dei figli.

Il peso emotivo della genitorialità
Molti genitori vivono un senso di inadeguatezza e di colpa, alimentato dalla percezione di dover essere sempre all’altezza. L’abbondanza di informazioni e consigli su come educare i figli, tra libri, esperti e contenuti online, contribuisce ad aumentare lo stress invece di ridurlo.

Il ruolo dei padri e il tema dei congedi
Anche il coinvolgimento dei padri è in evoluzione: il 96,1% degli uomini dichiara di voler partecipare di più alla cura dei figli. Tuttavia, il congedo parentale maschile resta limitato a soli 10 giorni, mentre molti chiedono una maggiore parità con quello materno.

Una questione anche sociale
Il supporto alle famiglie non è solo economico, ma anche sociale. Oggi il sostegno arriva principalmente dal partner e dai nonni, mentre risultano meno presenti amici, comunità e servizi professionali come pediatri e psicologi.

Un impatto sulle scelte di vita
Questo scenario potrebbe influenzare anche il calo delle nascite in Italia. La difficoltà nel gestire il carico familiare, unita all’instabilità generale, spinge molte coppie a rimandare o rinunciare ad avere figli.

Scritto da: Fina Leocata

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