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Eurovision 2026, i top e i flop della finale: trionfa il caos bulgaro, Sal Da Vinci conquista l’Europa

today17 Maggio 2026 8

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La Bulgaria conquista il suo primo Eurovision

La settantesima edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si chiude con un risultato storico: la prima vittoria della Bulgaria nella competizione europea.

A trionfare sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna è stata Dara con il brano “Bangaranga”, autentica esplosione pop capace di mettere d’accordo giurie e televoto.

Uno show travolgente, definito da molti come l’incarnazione perfetta dello spirito più folle e camp dell’Eurovision. Una vittoria clamorosa che interrompe il digiuno bulgaro dopo il celebre secondo posto conquistato da Kristian Kostov nel 2017.

L’Italia esce a testa altissima con Sal Da Vinci

Non arriva il bis italiano dopo il trionfo dei Måneskin, ma l’Italia lascia comunque il segno grazie alla straordinaria prova di Sal Da Vinci.

Con “Volare”, il cantante napoletano ha letteralmente conquistato il pubblico europeo trasformando la sua esibizione in uno dei momenti più emozionanti della finale.

A 57 anni, Sal Da Vinci ha dimostrato carisma, intensità e una presenza scenica capace di trascinare l’intera arena viennese. L’esibizione, impreziosita dai ballerini Francesca Tocca e Marcello Sacchetta, ha ricevuto un’autentica standing ovation.

Numeri da fenomeno europeo per Sal Da Vinci

Al di là del risultato finale, Sal Da Vinci esce dall’Eurovision 2026 come uno dei grandi vincitori morali della manifestazione.

Il brano “Volare” ha superato i 60 milioni di streaming, conquistando le classifiche italiane di Spotify, Apple Music e YouTube.

Il successo ha travalicato i confini italiani entrando nella Top 10 di Paesi come Lituania, Finlandia, Austria e Malta, confermando il forte impatto europeo della proposta italiana.

Flop della conduzione austriaca

Tra gli aspetti più criticati dell’edizione 2026 c’è stata la produzione austriaca dello show.

La conduzione viennese è apparsa fredda, lenta e poco coinvolgente, incapace di sostenere il ritmo televisivo tipico dell’Eurovision. Siparietti giudicati poco efficaci e momenti riempitivi troppo lunghi hanno appesantito una diretta già complessa.

Unico vero momento brillante dell’apertura è stato l’intervento di JJ, che ha aperto la finale unendo Mozart e sonorità electro-pop.

Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi convincono il pubblico italiano

Molto apprezzata invece la coppia di commentatori italiani composta da Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi.

I due hanno saputo alternare ironia, spontaneità e leggerezza accompagnando il pubblico italiano per tutta la lunga finale europea.

Israele divide: secondo posto contestato

Tra le esibizioni più discusse della serata quella di Noam Bettan per Israele.

La ballata “Michelle”, pur impeccabile dal punto di vista tecnico, è stata giudicata da molti troppo fredda e priva di coinvolgimento emotivo, rendendo il secondo posto finale uno dei risultati più contestati dell’edizione.

La finale ha inoltre mostrato il forte peso della situazione geopolitica internazionale, con messaggi patriottici lanciati sul palco sia da Israele sia dall’Ucraina.

Un Eurovision tra musica, politica e spettacolo

L’Eurovision Song Contest 2026 conferma ancora una volta la sua natura di grande evento pop globale dove musica, intrattenimento e attualità si intrecciano continuamente.

Tra il trionfo bulgaro, l’exploit italiano di Sal Da Vinci e le polemiche organizzative, l’edizione di Vienna resterà comunque una delle più discusse degli ultimi anni.

Scritto da: Fina Leocata

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