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La seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 completa ufficialmente il quadro dei finalisti che saliranno sul palco della Wiener Stadthalle per la finalissima del 16 maggio.
Tra conferme, delusioni e qualche eliminazione destinata a far discutere, la serata del 14 maggio ha definito gli ultimi dieci Paesi qualificati. A conquistare l’accesso alla finale sono stati:
Restano invece fuori Armenia, Azerbaigian, Lettonia, Lussemburgo e Svizzera, con l’eliminazione di Veronica Fusaro che rappresenta una delle sorprese più inattese della serata.
Tra le performance più convincenti spicca quella di Aidan per Malta con “Bella”.
Una proposta elegante, raffinata e molto diversa dalle classiche esibizioni costruite esclusivamente per il televoto. Il cantante punta tutto sull’intensità emotiva e sulla misura, evitando eccessi scenici e riuscendo proprio per questo a lasciare il segno.
Una candidatura che potrebbe crescere ulteriormente nella finale.
Voto: 9+
L’Ucraina convince con Leléka e il brano “Ridnym”.
Una performance intensa, costruita su memoria, radici e legami familiari, accompagnata da una presenza scenica fortissima e da un controllo vocale impressionante.
Ogni dettaglio della messa in scena appare calibrato e coerente, senza dispersioni.
Per molti osservatori è già una delle esibizioni più forti dell’intera edizione.
Voto: 9
Molto convincente anche la Bulgaria con Dara e “Bangaranga”.
Il pezzo punta su energia, immediatezza e impatto da tormentone internazionale. Dara domina il palco con grande sicurezza e conferma un profilo da performer completa.
Una delle proposte più radiofoniche e contemporanee della competizione.
Voto: 9
Grande delusione per la Svizzera, eliminata nonostante l’ottima prova di Veronica Fusaro con “Alice”.
Una performance intensa, visivamente molto curata, che affrontava il tema dello stalking attraverso una messa in scena moderna ed efficace.
L’eliminazione resta una delle decisioni più discusse della semifinale.
Voto: 8
Tra le performance più criticate della serata c’è quella della Romania con Alexandra Căpitănescu e “Choke Me”.
Il brano richiama chiaramente sonorità rock moderne ispirate ai Måneskin, ma secondo molti il risultato appare più una copia sbiadita che una proposta realmente personale.
La performance viene giudicata troppo caotica, sovraccarica e poco controllata.
Voto: 3
La Francia si presenta con Monroe e “Regarde!”, una proposta sofisticata e cinematografica.
La qualità del progetto resta molto alta, anche se l’esibizione dal vivo perde qualcosa rispetto alla versione studio.
Voto: 7
Buona prova anche per Cipro con Antigoni e “Jalla”.
Un brano fresco, radiofonico e immediato, sostenuto da una coreografia semplice ma efficace.
Voto: 7
Meno convincente invece l’Austria, Paese ospitante dell’edizione 2026.
Cosmó con “Tanzschein” propone una performance ordinata ma poco memorabile, incapace di lasciare davvero il segno.
Voto: 4
Con la seconda semifinale si completa ufficialmente la line-up della finale dell’Eurovision Song Contest 2026.
Una finalissima che, secondo molti osservatori, si preannuncia tra le più equilibrate degli ultimi anni, con almeno sei o sette Paesi realisticamente in corsa per il podio.
Scritto da: Fina Leocata
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