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1 Agosto 2021 Da melodia a “tormentone”

L’estate oltre le vacanze e spensieratezza è anche sinonimo di canzone “tormentone”. Se ascolti per la prima volta la melodia molto orecchiabile che più tardi ti perseguiterà, questa viene memorizzata nel lobo temporale del cervello. Ciò provoca un “ascolto interno”. Al contempo ai lobi frontali viene inviato un segnale di stimolo, responsabile del fatto che tu canti la melodia internamente. E se riascolta la melodia cantata: il danno è fatto, ossia appare il loop interrotto. Al nostro cervello piace particolarmente riprendere una melodia quando ci sentiamo toppo poco o troppo stimolati.

Secondo gli esperti, il tormentone ci assale particolarmente spesso nelle cosiddette fasi di funzionamento a vuoto. Quando siamo stanchi o annoiati, svolgiamo lavori di routine o andiamo in macchina. Il cervello non si sente abbastanza utilizzato, ecco perchè vuole fare qualcosa contro la noia. E così ricorre a contenuti della memoria facilmente accessibili. Se ad esempio guidando la macchina si arriva a destinazione a metà canzone, il cervello continuerà a provare a portarla a termine.