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Auto, 10 abitudini che possono mandarti prima dal meccanico: alcune le facciamo tutti i giorni

today26 Settembre 2026 3

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Tenere la mano sulla leva del cambio, restare al semaforo con la frizione premuta o viaggiare continuamente in riserva sembrano comportamenti innocui. Ripetuti nel tempo, però, possono favorire l’usura di alcuni componenti e trasformarsi in riparazioni costose

Ci sono automobilisti attentissimi ai tagliandi che, senza rendersene conto, ogni giorno sottopongono la propria auto a piccole sollecitazioni completamente evitabili.
Sono gesti diventati automatici.
La mano appoggiata sulla leva del cambio, il piede che rimane sulla frizione al semaforo, la spia della riserva che viene ignorata per chilometri oppure il freno utilizzato continuamente durante una lunga discesa.
Presi singolarmente possono sembrare dettagli insignificanti. Ripetuti migliaia di volte durante la vita dell’automobile, invece, alcuni di questi comportamenti possono contribuire all’usura anticipata dei componenti.
E considerando quanto può costare oggi una riparazione, imparare a eliminarli può essere una delle forme più semplici di manutenzione preventiva.
Secondo Parclick, società specializzata nella prenotazione online di parcheggi, esistono almeno dieci abitudini alle quali gli automobilisti dovrebbero prestare particolare attenzione.

1. Tenere sempre la mano sulla leva del cambio

È probabilmente una delle abitudini più diffuse tra chi guida un’auto con cambio manuale.
Si cambia marcia e, invece di riportare la mano sul volante, la si lascia appoggiata sulla leva.
Comodo, ma non ideale.
Una pressione continua sulla leva può trasmettere sollecitazioni ai componenti del comando e del cambio, contribuendo nel tempo alla loro usura.
La soluzione è semplicissima: dopo aver cambiato marcia, riportare la mano sul volante.
Oltre a evitare una pressione inutile sul cambio, guidare con entrambe le mani sul volante permette anche di avere un controllo migliore dell’automobile.

2. Viaggiare continuamente con il serbatoio in riserva

C’è chi considera l’accensione della spia della riserva quasi come l’inizio di una sfida: vedere quanti chilometri sia ancora possibile percorrere.
Meglio non trasformarla in un’abitudine.
La pompa del carburante lavora in condizioni migliori quando nel serbatoio è presente una quantità adeguata di combustibile, che contribuisce anche al suo raffreddamento.
Nei veicoli moderni esistono sistemi di filtraggio progettati per impedire alle impurità di raggiungere il motore, quindi l’idea secondo cui appena si entra in riserva la pompa cominci automaticamente ad aspirare lo “sporco sul fondo” è una semplificazione.
Il vero consiglio è un altro: evitare di guidare abitualmente con pochissimo carburante, soprattutto fino al completo esaurimento.

3. Restare al semaforo con la frizione premuta

Semaforo rosso, prima marcia inserita e piede completamente premuto sulla frizione in attesa del verde.
Se la sosta dura pochi secondi non succede nulla di drammatico, ma mantenere questa posizione inutilmente durante soste più lunghe significa lasciare sotto carico il sistema di disinnesto della frizione.
Nel traffico fermo o davanti a un semaforo particolarmente lungo è preferibile mettere il cambio in folle e rilasciare completamente il pedale.
È un piccolo gesto che riduce il lavoro inutile di alcuni componenti.

4. Salire sui marciapiedi e colpire i cordoli

Un contatto apparentemente innocuo con un cordolo può costare molto più di quanto immaginiamo.
Pneumatici e cerchi sono progettati per sopportare grandi sollecitazioni, ma un urto laterale può provocare danni alla struttura dello pneumatico, deformazioni del cerchio e, nei casi più importanti, problemi all’assetto.
Particolare attenzione va prestata alla spalla dello pneumatico.
Se dopo un urto compare un rigonfiamento, la gomma deve essere controllata perché potrebbe aver subito un danno strutturale.
Durante i parcheggi, quindi, meglio evitare di utilizzare il cordolo come “sensore” per capire dove finisce la strada.

5. Accelerare forte appena acceso il motore

Soprattutto nelle mattine fredde, c’è ancora chi lascia il motore acceso per parecchi minuti prima di partire.
Sulle automobili moderne generalmente non è necessario.
Dopo l’avviamento è sufficiente attendere il tempo necessario per sistemarsi e partire, quindi guidare dolcemente nei primi minuti, evitando accelerazioni brusche e regimi elevati finché motore e lubrificanti non raggiungono una temperatura adeguata.
L’errore da evitare è quindi soprattutto quello di accendere il motore e chiedergli immediatamente prestazioni elevate.

6. Tenere continuamente il piede sul freno in discesa

Durante una lunga discesa affidarsi esclusivamente al pedale del freno può provocare un forte aumento della temperatura di dischi e pastiglie.
Con temperature molto elevate l’efficacia della frenata può temporaneamente diminuire e l’usura aumenta.
È preferibile utilizzare anche il freno motore, scegliendo una marcia adeguata alla pendenza e alla velocità.
Naturalmente questo non significa evitare il freno: significa utilizzarlo correttamente senza costringerlo a lavorare ininterrottamente per chilometri.

7. Lasciare gli escrementi degli uccelli sulla carrozzeria

Può sembrare soltanto un problema estetico, ma non sempre lo è.
Gli escrementi degli uccelli possono danneggiare la finitura della carrozzeria, soprattutto se rimangono a lungo sulla superficie e l’automobile viene esposta al sole.
Meglio eliminarli appena possibile.
Bisogna però evitare di raschiarli a secco, perché le particelle presenti potrebbero graffiare la vernice.
Meglio ammorbidire lo sporco e utilizzare prodotti e materiali adatti alla pulizia della carrozzeria.

8. Ignorare un rumore che prima non c’era

“Lo farà da solo”.
È probabilmente una delle frasi più costose che un automobilista possa pronunciare.
Un nuovo rumore non significa necessariamente che l’automobile abbia un problema grave, ma merita attenzione.
Un fischio durante la frenata, una vibrazione insolita, un rumore proveniente dalle ruote oppure uno scricchiolio comparso improvvisamente possono avere moltissime cause.
Alcune sono banali.
Altre, se ignorate, possono trasformarsi in interventi molto più costosi.
Quando un rumore persiste o cambia rapidamente, un controllo preventivo può evitare brutte sorprese.

9. Dimenticare la pressione degli pneumatici

Le gomme sono uno degli elementi più importanti per la sicurezza, ma spesso vengono controllate soltanto prima di un lungo viaggio.
Una pressione troppo bassa può aumentare la deformazione dello pneumatico, favorire un’usura irregolare e aumentare i consumi.
Una pressione eccessiva, invece, può modificare il comportamento della gomma e la distribuzione dell’usura.
Il valore corretto non va scelto a occhio.
Bisogna utilizzare quello indicato dal costruttore dell’automobile, tenendo conto eventualmente del carico.
Il controllo dovrebbe essere effettuato periodicamente e con pneumatici freddi.

10. Continuare a premere l’alzacristalli quando il vetro è già chiuso

Il vetro è arrivato a fine corsa, ma continuiamo a tenere premuto il pulsante per essere sicuri che sia davvero chiuso.
Sulle vetture moderne i sistemi dispongono generalmente di dispositivi di controllo e protezione, ma non c’è comunque alcuna ragione per continuare a comandare il motorino quando il vetro ha completato la propria corsa.
Sui sistemi automatici è sufficiente utilizzare la funzione prevista e lasciare che l’elettronica completi l’operazione.

Le piccole abitudini possono fare la differenza

Nessuno di questi comportamenti significa necessariamente che domani mattina l’automobile finirà dal meccanico.
Il problema è la ripetizione nel tempo.
Un’auto viene utilizzata per anni e può percorrere centinaia di migliaia di chilometri. Un gesto ripetuto ogni giorno diventa quindi una sollecitazione ripetuta migliaia di volte.
Non serve diventare ossessionati da ogni minimo rumore o guidare pensando continuamente a ciò che potrebbe rompersi.
Molto più semplicemente, bastano alcune buone abitudini: rispettare la manutenzione prevista dal costruttore, controllare pneumatici e livelli, evitare sollecitazioni inutili e intervenire quando l’auto comincia a comportarsi diversamente dal solito.
Perché spesso il modo più economico per pagare meno il meccanico è proprio cercare di andarci soltanto quando serve.

Scritto da: Redazione Flash News

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