FESTIVAL DI SANREMO

Sanremo 2027, Stefano De Martino prepara la rivoluzione: «Sarà un Festival alla mia maniera»

today8 Novembre 2026 4

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Dal 16 al 20 febbraio il debutto del conduttore di Affari Tuoi alla guida della kermesse. Tra le novità una serata dedicata alle performance e il Controfestival con la Gialappa’s Band al posto del DopoFestival

Il Festival di Sanremo 2027 comincia a prendere forma e Stefano De Martino promette un’edizione ricca di novità, senza rinunciare alla tradizione. Il conduttore di Affari Tuoi, per la prima volta alla guida della manifestazione nelle vesti di presentatore e direttore artistico, ha anticipato alcune delle sue idee per la prossima edizione, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027.
L’occasione è stata il Festival dello Spettacolo, organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni a Milano, dove De Martino ha ricevuto anche il prestigioso Telegatto.
Il suo obiettivo è chiaro: costruire un Sanremo riconoscibile, capace di valorizzare la musica e lo spettacolo attraverso un linguaggio personale, senza cercare di imitare i suoi predecessori.
«Sarà un Festival alla mia maniera. Farlo come lo hanno fatto Carlo Conti o Amadeus non avrebbe senso, significherebbe arrivare secondo già in partenza», ha spiegato il conduttore.

Una serata dedicata alle performance: Sanremo guarda all’Eurovision

Tra le novità più importanti dell’edizione 2027 spicca la serata di venerdì 19 febbraio, dedicata alle performance artistiche dei cantanti in gara.
L’idea è quella di offrire agli artisti la possibilità di esprimere non soltanto la propria identità musicale, ma anche quella visiva e scenica, attraverso coreografie, immagini e allestimenti particolari.
Un’impostazione che guarda al modello dell’Eurovision Song Contest, dove la componente spettacolare accompagna e valorizza le esibizioni.
«Vedo tanti concerti in cui i cantanti, al di là della canzone, portano sul palco la loro identità artistica attraverso immagini, coreografie e un’estetica precisa. Mi sono detto: vorrei che potessero farlo anche a Sanremo», ha raccontato De Martino.
Il conduttore non esclude che questa novità possa diventare un appuntamento stabile nelle future edizioni.
«Magari stiamo battezzando una nuova tradizione. È bello portare avanti quelle esistenti e scriverne di nuove».

La sfida del Teatro tra scenografie e spazi ridotti

Portare uno spettacolo ispirato all’Eurovision sul palco del Teatro di Sanremo rappresenta una sfida organizzativa non indifferente.
De Martino ha raccontato di essere rimasto colpito dalle dimensioni relativamente contenute della struttura sanremese, soprattutto rispetto alla portata internazionale dell’evento televisivo.
«Facciamo un evento enorme in un posto piccolo. La prima volta che sono entrato mi sono spaventato, a tutti gli effetti è un cinema di provincia per le sue dimensioni».
Nonostante i limiti strutturali, il presentatore considera proprio il teatro sanremese uno degli elementi fondamentali dell’identità del Festival.
Trasferire la manifestazione in uno stadio o in un grande palazzetto significherebbe, secondo De Martino, perdere una parte della sua atmosfera.
Per questo la produzione sta lavorando a soluzioni tecniche e scenografiche che permettano agli artisti di realizzare performance più elaborate, compatibilmente con gli spazi disponibili.
«Il teatro non è il palazzetto dell’Eurovision, ma stiamo lavorando per mettere gli artisti nelle condizioni migliori per fare un grande spettacolo».

Addio DopoFestival, arriva il Controfestival con la Gialappa’s Band

Un’altra novità riguarda il programma che accompagnerà le serate della manifestazione.
Al posto del tradizionale DopoFestival arriverà il Controfestival, affidato alla Gialappa’s Band, con l’obiettivo di proporre uno spazio più irriverente e ironico, capace di raccontare la manifestazione da una prospettiva diversa.
De Martino immagina un appuntamento libero dagli schemi tradizionali, nel quale la satira e l’ironia possano diventare protagoniste.
«Voglio una cosa pirata, non al servizio del Festival, ma contro il Festival. Solo loro hanno la patente e la credibilità per farlo».
Resta ancora da conoscere il nome di chi condurrà il programma.
Il direttore artistico ha intanto smentito le indiscrezioni che indicavano Paola Iezzi alla guida del Controfestival.
«Paola è bravissima, ma non condurrà il Controfestival. Ci sarà un’altra conduzione che non abbiamo ancora annunciato. Lo faremo presto».

Stefano De Martino e le indiscrezioni sul Festival

Come accade ogni anno, anche Sanremo 2027 è già accompagnato da indiscrezioni sui possibili protagonisti, sugli ospiti e sulle novità del programma.
De Martino, tuttavia, ha spiegato di non essere particolarmente preoccupato dalle anticipazioni che circolano sui media e sui social.
«Non ho la fobia degli spoiler. Più ce ne sono, più significa che c’è attenzione e che il Festival è atteso».
Il conduttore ha inoltre sottolineato di aver iniziato a lavorare al progetto con largo anticipo, proprio per avere il tempo necessario a sviluppare le idee e affrontare le complessità organizzative della manifestazione.

Nessuna guerra televisiva con Gerry Scotti

Durante il Festival dello Spettacolo si è parlato anche della presunta rivalità televisiva tra Stefano De Martino e Gerry Scotti, protagonisti dell’access prime time rispettivamente con Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna.
A ridimensionare le voci di una competizione personale è stato lo stesso Scotti, che ha sottolineato come il successo dei due programmi rappresenti un risultato positivo per entrambi.
«Se noi facciamo quattro milioni e mezzo di spettatori e Affari Tuoi altrettanti, significa che siamo bravi entrambi», ha dichiarato, invitando a non alimentare una rivalità che, a suo dire, non esiste.
«Ci vogliamo semplicemente bene».
Parole accolte con affetto da De Martino, che ha confermato la stima e il rispetto nei confronti del collega.

Sanremo 2027, una nuova identità tra musica e spettacolo

Il Festival del 2027 si annuncia dunque come un’edizione di cambiamento, nella quale Stefano De Martino cercherà di imprimere una propria identità alla manifestazione musicale più seguita d’Italia.
La serata dedicata alle performance e l’arrivo del Controfestival rappresentano i primi elementi di un progetto che punta a unire musica, intrattenimento e ironia.
La sfida sarà innovare senza perdere il legame con la storia di Sanremo, conservando quell’atmosfera unica che ogni anno trasforma il Teatro di Sanremo nel centro dell’attenzione televisiva e musicale italiana.
L’appuntamento è dal 16 al 20 febbraio 2027, quando il pubblico potrà scoprire il primo Festival firmato Stefano De Martino.

Scritto da: Fina Leocata

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