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I neologismi che raccontano il 2025

today25 Dicembre 2025 33

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Le nuove parole che hanno segnato l’anno tra politica, società e tecnologia

Il 2025 sta per chiudersi e, come ogni anno, anche il linguaggio racconta meglio di qualsiasi cronaca ciò che abbiamo vissuto. A fotografare questo cambiamento è stata la Treccani, che ha segnalato una lunga serie di neologismi entrati nell’uso comune negli ultimi dodici mesi.

Parole nuove, spesso nate sui social, nei media o dalla cronaca, che riflettono tensioni politiche, trasformazioni tecnologiche, fenomeni sociali, sport e cultura pop.

Politica e attualità: le parole del dibattito globale

Tra i termini più significativi del 2025 spicca Pro-Pal, usato per indicare chi sostiene la causa politica del popolo palestinese. Accanto a questo compare Brandmauer, parola di origine tedesca che indica l’isolamento politico di una forza considerata estrema, con un chiaro richiamo storico.

Di forte impatto anche sumud, termine arabo che significa resilienza, resistenza e speranza nel futuro: una parola che racchiude il senso di appartenenza e la volontà di restare nella propria terra nonostante le difficoltà.

Cronaca e società: nuovi fenomeni, nuove definizioni

Il linguaggio del 2025 racconta anche il disagio sociale. Maranza è diventato il termine per definire giovani appartenenti a bande sgangherate, con atteggiamenti provocatori e aggressivi.

Dalla cronaca arriva anche l’espressione droga degli zombie, legata all’uso illecito del Fentanyl, potente oppiaceo analgesico che ha avuto grande risonanza mediatica per i suoi effetti devastanti.

Un altro termine significativo è tornanza, che indica l’atto di tornare nel proprio luogo d’origine, spesso dopo esperienze di migrazione o lavoro lontano da casa.

Tecnologia e nuovi costumi digitali

Il 2025 è stato anche l’anno di parole legate all’innovazione tecnologica. Keybox indica la cassetta di sicurezza a combinazione per custodire chiavi, sempre più diffusa nel turismo e negli affitti brevi. La kiss cam, invece, è la telecamera che riprende persone che si baciano in luoghi pubblici, diventata popolare durante eventi sportivi e spettacoli.

Più inquietante è il termine nudificazione, che descrive la creazione illegale e artificiale di immagini di nudo tramite intelligenza artificiale. Dallo stesso contesto nasce broligarchia, parola che identifica una ristretta élite di uomini ricchi e potenti, manager di grandi aziende capaci di influenzare politica ed economia.

Non poteva mancare cryptogate, il neologismo usato per indicare scandali legati all’emissione e alla gestione delle criptovalute.

Cultura pop, libri e spettacolo

Tra i fenomeni culturali del 2025 troviamo romantasy, genere narrativo che mescola storie d’amore e ambientazioni fantasy, amatissimo soprattutto dai lettori più giovani.

Curioso e molto discusso anche occhi spaccanti, espressione che indica uno sguardo di bellezza intensa, resa celebre dall’attore Raoul Bova, che ha persino deciso di brevettarla.

Sport e mito: l’omaggio a Jannik Sinner

Infine, il linguaggio del 2025 non poteva non rendere omaggio allo sport. Il neologismo ingiocabile è diventato sinonimo di atleta imbattibile, usato soprattutto per descrivere le prestazioni straordinarie di Jannik Sinner.

Una parola semplice, ma potentissima, che racconta un campione capace di entrare non solo nella storia dello sport, ma anche nel vocabolario quotidiano.

Parole destinate a restare?

Non sappiamo se questi neologismi sopravvivranno al 2025 o se resteranno legati a un periodo preciso. Di certo, raccontano meglio di qualsiasi bilancio un anno complesso, attraversato da cambiamenti profondi.

Il 2026 dirà quali parole resteranno. E quali, invece, finiranno archiviate nella memoria linguistica del nostro tempo.

Scritto da: Fina Leocata

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