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Cognome “imbarazzante”, tre fratelli lo cambiano: come funziona la procedura

today13 Febbraio 2026 34

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La decisione di tre fratelli di Rimini

Il cognome è spesso un’eredità silenziosa, ma può diventare un peso quando si trasforma in motivo di ironie o battute. È quanto accaduto a tre fratelli di Rimini, che hanno deciso di abbandonare il cognome paterno “Bocchini” per adottare quello della madre, “Muratori”.

La scelta non è nata da episodi gravi di bullismo, ma da un clima di battute ricorrenti e dal timore che il cognome potesse prestarsi a prese in giro, soprattutto in ambienti giovanili.

Il percorso amministrativo

La richiesta di cambio è stata presentata seguendo la procedura prevista dalla legge. Il primo a fare domanda è stato il fratello di mezzo nel 2022. L’autorizzazione è arrivata nel 2023. Successivamente anche il fratello maggiore ha intrapreso lo stesso percorso, mentre per il minore di 17 anni si sono mossi i genitori.

Il padre non si è opposto alla decisione, consentendo ai figli di procedere senza conflitti familiari.

Come funziona il cambio di cognome

La procedura è regolata dal D.P.R. 396/2000.

Per richiedere il cambio cognome è necessario:

  1. Presentare domanda alla Prefettura della provincia di residenza.

  2. Indicare motivazioni valide e documentate.

  3. Attendere la valutazione preliminare della richiesta.

Se la Prefettura ritiene la motivazione fondata, autorizza la pubblicazione di un avviso sull’albo pretorio del Comune. In assenza di opposizioni da parte di terzi, si arriva al decreto definitivo.

Chi può chiedere il cambio

Possono presentare richiesta:

  • cittadini italiani maggiorenni;

  • per i minorenni, i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale.

Tra le motivazioni considerate valide rientrano:

  • cognomi ridicoli o vergognosi;

  • situazioni che espongono al ludibrio;

  • richiami a vicende traumatiche;

  • casi di confusione sull’identità personale.

Non è invece possibile scegliere cognomi che possano creare equivoci su parentele illustri o titoli nobiliari inesistenti.

Una scelta tra identità e tutela personale

Il cambio del cognome non è un capriccio, ma una procedura regolata con attenzione dall’ordinamento italiano. La vicenda dei tre fratelli dimostra come, in presenza di motivazioni ritenute fondate, sia possibile intervenire sulla propria identità anagrafica nel rispetto delle regole.

Scritto da: Fina Leocata

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